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Brindisi, 05/05/2009
Albano (PD) scrive a Mennitti: "faccia una riflessione sull’attuale piano della sosta"
Vincenzo Albano, Consigliere comunale del Partito Democratico, ha inviato una lettera al Sindaco Domenico Mennitti riguardo l'eccessivo ricorso ai parcheggi a pagamento nel centro città. Di seguito ne riportiamo integralmente il testo:
Per sostare in Via Bastioni Carlo V non si deve necessariamente pagare.
Non può essere considerata zona che riveste carattere storico, artistico e di rilevanza tale da esentare l’amministrazione Comunale dall’obbligo di riservare una adeguata area destinata a parcheggio libero, nelle immediate vicinanze.
Questa è la motivazione con la quale il giudice di pace, cosi come aveva fatto in altre circostanze, ( per esempio: Viale Regina Margherita, via Cesare Braico) ha annullato il verbale emesso per mancato pagamento della sosta, nonostante una delibera di giunta con la quale si affermava il contrario.
Nella sentenza emerge lo stupore del giudice perchè “ nella città di Brindisi rientrano nel centro storico, nella zona dichiarata di rilevanza urbanistica, ben 81 strade, con la conseguenza che fra zone con parcheggi a pagamento e con divieto di sosta, a Brindisi centro è praticamente impossibile parcheggiare gratis”.
Nella mia interrogazione di qualche mese fa, le prospettavo l’anomalia di quella delibera, ritenendo che si era forzata troppo la mano, che non si poteva sempre far cassa a spese del cittadino, così come si era fatto anche nel 2007 quando, ricorderà, la sua Giunta di centro destra, all’unanimità compresi gli attuali occasionali dissidenti, ha aumentato la tassa comunale del 60%, portandola al massimo consentito dalla legge, rovistando pesantemente, come dite voi, nelle tasche dei cittadini..
In questi giorni mi è stata recapitata ( è un fatto eccezionale) la sua risposta alla quale, mi creda, ho dedicato molto tempo per cercare di interpretarla, per capirne il senso.
Perché vede, al di là di tutta quella ampollosità insita nei concetti di “ traffico parassita”, di “momento passivo concomitante alla generazione della congestione” ed altri ancora, umiliati e compressi in tre righi e che richiederebbero invece maggiore attenzione e applicazione da parte della sua Giunta, considerata la situazione di traffico e di parcheggi in città, non ho trovato riscontro a tutti i quesiti proposti, né principalmente ai motivi per cui tutta la zona del centro, delimitata Seno di Levante, Seno di ponente, strada del Canale Patri, via Torpisana, via Osanna, via Provinciale S. Vito, sia stata dichiarata zona di parcheggio, a pagamento intensivo.
Emerge il contrasto evidente fra lo stupore del giudice per quanto accade in questo settore e il suo convincimento che tutto va bene, anche se poi mi sembra rilevante il giudizio del giudice che annulla i verbali e condanna il comune alle spese.
Allora, ci sono provvedimenti da prendere o vogliamo lasciare le cose come stanno, obbligando i cittadini a rivolgersi necessariamente al giudice? A rifondere anche le spese di giudizio?
Ma anche, come fa il cittadino, il turista ad essere informato della qualificazione di rilevanza urbanistica della zona, se non sono stati collocati i segnali previsti dall’art. 7 comma 10 del codice della strada?
Dia un segno di attenzione alla città ed ai cittadini, faccia riferimento ai loro diritti di cittadinanza e non solo a quelli di contribuente e di convenienza elettorale.
Metta argine al ricorso indiscriminato agli stalli a pagamento, faccia una riflessione sull’attuale piano della sosta, garantendo in ogni zona del centro parcheggi gratuiti affianco a quelli a pagamento, sospenda temporaneamente l’applicazione dell’attuale regolamentazione, delimitando in modo chiaro e motivato le eventuali zone di rilevanza urbanistica in cui adottare la deroga prevista dal codice della strada.
Non Le produrrà forse un significativo ritorno elettorale, ma sicuramente il ringraziamento e la riconoscenza di chi chiede e spera di ottenere giustizia.
Vincenzo Albano
Partito Democratico Brindisi |