Brindisi, 07/05/2009

Meo (Snim): "adesso partiamo con il quartiere fieristico"

La settima edizione del Salone Nautico del Salento ha fatto registrare, come è noto, un successo di partecipazione superiore ad ogni aspettativa. Alla presenza di oltre settantamila visitatori, poi, va aggiunto il buon volume di affari degli oltre centoventi espositori, così come le trattative ben avviate per la vendita di alcune imbarcazioni dal costo superiore al milione di euro.

Tanto successo, però, non basta a far stare tranquilli gli organizzatori in quanto si pone drammaticamente il problema della individuazione di un’area in cui realizzare il quartiere fieristico brindisino e, quindi, il Salone Nautico che dal prossimo anno assumerà la denominazione “Puglia” al posto di quella del “Salento”.

“Abbiamo appreso dalla stampa la decisione dell’Autorità Portuale – afferma il Presidente della società Area Progetti che realizza lo SNIM, Giuseppe Meo – di aver dato il via agli atti propedeutici alla realizzazione di una nuova stazione marittima all’interno del Capannone ex Montecatini e quindi nell’area di Sant’Apollinare. Proprio nella stessa zona avevamo pensato già da quest’anno di realizzare il Salone Nautico, forti della positiva esperienza maturata in occasione della visita del Santo Padre, ma ci sono stati tanti intoppi burocratici che non hanno permesso tutto questo. L’Ente portuale ovviamente è libero di effettuare tutte le scelte che ritiene più opportune. Resta il fatto, però, che la città di Brindisi rischia di non fare in tempo ad individuare un’area in ambito portuale dove realizzare il quartiere fieristico, tanto più perché il termine fissato dalla Regione Puglia è perentorio”.
Va detto che tutti gli Enti locali brindisini hanno assunto impegni precisi per colmare questa lacuna, ma se si elimina Sant’Apollinare rimangono in piedi solo soluzioni alternative che prevedono l’impiego di aree tuttora occupate dalle forze armate. E i tempi rischiano di superare di gran lunga la data fissata dal Consiglio regionale.

“Mi auguro – conclude Meo – che ci si renda conto che quella del quartiere fieristico è una opportunità storica per Brindisi, soprattutto se si vuole evitare che iniziative di successo come il Salone Nautico siano costrette a trasferirsi altrove”.

COMUNICATO STAMPA SALONE NAUTICO DEL SALENTO