Brindisi, 08/05/2009

Fistetti nel 31° anniversario della morte di Aldo Moro

Francesco Fistetti, candidato della sinistra per la presidenza della Provincia di Brindisi, in occasione del trentunesimo anniversario del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in via Caetani a Roma, ha voluto diffondere un suo breve pensiero sulla portata politica della lezione di democrazia dello statista scomparso.
Lo riportiamo integralmente:

In occasione della ricorrenza del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in via Caetani corre l'obbligo ricordare il grande statista della Democrazia cristiana, che ha lasciato un segno indelebile nella cultura e nella prassi politica dell'Italia del secondo dopoguerra.
Non va dimenticato che Moro fu ucciso perché aveva inaugurato una pagina nuova nella storia repubblicana, nel momento in cui si era reso conto che nei confronti del Partito comunista dovesse cadere la "conventio ad excludendum" in modo che i ceti popolari da esso rappresentati potessero essere inclusi nell'area del potere.
Una democrazia matura vive dell'alternanza tra maggioranza e opposizione: ed era questo passaggio evolutivo che Moro aveva a cuore. Ma la lezione più duratura di Moro consiste nell'aver inteso la democrazia parlamentare non solo come un insieme di regole del gioco e di procedure universalmente valide, ma soprattutto come una pratica di partecipazione civica al governo della cosa pubblica.
In altri termini, per Moro la democrazia parlamentare è il luogo del confronto aperto tra partiti, movimenti sociali e opinione pubblica dalla cui dialettica le istituzioni traggono continuo alimento di legittimazione etica.
Sotto questo profilo, la democrazia rappresentativa è una grande scuola in cui si apprendono valori sostanziali come il rispetto dell'altro, la tolleranza, la coesistenza con il diverso, il dialogo tra le culture, la solidarietà e il senso di giustizia.
Oggi che la nostra democrazia vive una deriva populistica, che potrebbe portare alla tirannide della maggioranza e ad una gestione oligarchica delle istituzioni democratiche, ripensare l'eredità di Moro significa recuperarne la portata politica ed intellettuale che va ben oltre la stagione in cui egli esercitò la sua funzione di statista e di dirigente politico.

Francesco Fistetti