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Brindisi, 16/06/2009
Ballottaggio Provincia, PRC e CI suggeriscono l'astensione
I responsabili dei direttivi provinciali della lista anticapitalista Comunista di Brindisi, riunitisi per valutare il risultato elettorale e le decisioni da assumere in vista dei ballottaggi e del referendum, danno un giudizio estremamente negativo di entrambi gli schieramenti sia per quanto riguarda la provincia che il Comune di Brindisi.
Si tratta sempre più di cordate di interessi economici, di potere, di clientela che non hanno più nulla da spartire con una chiara dialettica politica sinistra/destra legata a classi, a ceti sociali e a scelte ideali.
La situazione politica è ulteriormente peggiorata, anche grazie ad una legge elettorale che annulla ormai completamente i partiti per favorire liste, le più varie, rappresentanti interessi privati e di potere spicciolo legate a singoli che si candidano per influenzare e condizionare sindaci, presidenti e giunte, rendendo impossibile qualsiasi piano di programma.
La campagna elettorale si è contraddistinta per un'assenza di progettualità vera e di dibattito sul fare e invece per una ricchezza di promesse altisonanti quanto vuote dove è stata assente l'analisi della realtà della crisi della nostra provincia. Si è contraddistinta anche per forme di illegalità diffuse non nuove ma che assumono caratteri sempre più forti ed inquietanti.
I due schieramenti, uno guidato dal sen. Saccomanno espressione delle destre e l'altro da Ferrarese, gia' presidente della confindustria, espressione di uno schieramento che e' veramente difficile definire di centro-sinistra si caratterizzano come ritorno dei poteri forti per mettere le mani sulla provincia e si contrappongono nettamente all'esperienza della giunta Errico e a quanto di positivo si è cercato di fare in termini di ripristino delle regole, di lotta al clientelismo e al malaffare, di difesa ambientale, di intervento in favore dei lavoratori più deboli ed esposti alla crisi, di impegno per la cultura e l'istruzione.
Da tutto ciò deriva la necessità per il Partito della Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti di dichiararsi estranei a quanto emerge e di impegnarsi ad essere attivi nella battaglia politica dentro e fuori le istituzioni contro le scelte deleterie che già si preannunciano, disponibili a collaborare con le forze con cui hanno condiviso la battaglia elettorale a partire dal candidato sindaco avv. Vincenzo Guadalupi e dal presidente prof. Francesco Fistetti, e con chiunque intenda mobilitarsi per la difesa degli interessi della città e dellìintera provincia.
Pertanto riteniamo corretto scegliere L 'astensione e dare indicazione in tal senso alle nostre elettrici ed ai nosti elettori.
Anche per il referendum ,che prevede un peggioramento della già pessima legge elettorale per le elezioni politiche , invitiamo a non andare a votare o a rifiutare la scheda.
LUIGI GIANFREDA
MICHELE DE FILIPPIS |