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Fasano, 17/06/2009
Venerdì 19 si svolge la “Festa dei cortei storici d’Italia”
Venerdì 19 giugno, a Fasano, si terrà la “Festa dei Cortei storici d’Italia” organizzata dal comitato “Giugno fasanese – La Scamiciata” in collaborazione col Comune di Fasano ed il patrocinio della Provincia di Brindisi e della Regione Puglia. Saranno cinque i cortei storici partecipanti alla suggestiva sfilata (oltre quello fasanese de “La Scamiciata”) che si snoderà, a partire dalle ore 17.30, per viale della Resistenza, le vie S. Francesco, Murri e De Giosa, corso Garibaldi, le vie Forcella e S. Antonio, corso Vittorio Emanuele e piazza Ciaia. Parteciperanno alla Festa:
il corteo storico “La Perdonanza” dell’Aquila (il corteo storico rievoca uno dei momenti più importanti della vita della città: l’istituzione della “Perdonanza Celestiniana”. Il 29 agosto del 1294, al cospetto di Carlo d’Angiò e di Carlo Martello, dei Cardinali e di una immensa folla di fedeli, Pietro Angelerio, un anziano eremita del monte Morrone vicino Sulmona, a L’Aquila, venne incoronato Papa con il nome di Celestino V. Il nuovo Pontefice, in questa circostanza, volle concedere al popolo dei credenti una grande indulgenza che il 29 settembre dello stesso anno ufficializzò con un privilegio scritto. Questa indulgenza anticipò quella giubilare istituita poi nel 1300 da papa Bonifacio VIII. L’atto costitutivo della Perdonanza Celestiniana, che da allora si ripete ogni anno dai vespri del 28 agosto al tramonto del 29, è scritto in una Bolla conservata nella sede comunale. Per questo ogni anno un solenne corteo parte da Piazza Palazzo per giungere alla Basilica di Collemaggio, dinanzi alla Porta Santa l’araldo comunale dà lettura della bolla istitutiva, dopo di che il Vescovo, aprendo i battenti del portale rinnova l’indulgenza plenaria di tutta la pena temporale a quanti visiteranno la basilica dopo essersi confessati e pentiti dei peccati commessi);
“La Battaglia fra Turchi e Cristiani” di Tollo, in provincia di Chieti (nella prima domenica di agosto a Tollo, ormai per secolare tradizione, a mezzogiorno in punto si rievoca la battaglia fra turchi e cristiani per festeggiare la Madonna del S. Rosario, festa denominata anche “dei Turchi e della Madonna della Vittoria”.
La festa di Tollo trae origine da eventi storici verificatisi nell’estate del 1566, anno in cui la flotta ottomana minacciò le coste adriatiche con continui saccheggi e azioni distruttive. Verso la fine di luglio, dopo l’inutile assedio di Pescara e la distruzione di Francavilla, i Turchi si spingono verso l’interno per assaltare i piccoli centri. Dopo vari feroci attacchi i Tollesi stanno per cedere quando, miracolosamente, appare in cielo la Vergine che costringe i Turchi alla fuga. Questo il fatto storico, oggi la Battaglia si svolge secondo un preciso rituale. Sono ben quattro gli attacchi dei Turchi alla Torre, innalzata apposta presso la chiesa parrocchiale. I Saraceni sono riusciti ormai a salire sulla Torre, quando miracolosamente le campane cominciano a suonare a distesa e in cielo appare la Vergine. La città di Tollo è salva e i Turchi in fuga);
“Il Corteo Federiciano” di Melfi, in provincia di Potenza (il Corteo nasce nel 1997, come una branca dell'Associazione Falconieri del Melfese "Nino Laviano", per far rivivere gli antichi fasti della corte federiciana, quando l'imperatore viveva all'interno del castello. Di Federico II sappiamo che durante il tempo libero coltivava la sua grande passione per la caccia con il falcone, passatempo tipico della nobiltà cavalleresca medievale. L’osservazione degli uccelli e la conseguente passione per la caccia con il falcone lo portavano frequentemente a Melfi. Il pomeriggio, per le vie della città, tutta la corte con l'imperatore Federico II, con i Crociati ed i falchi a lui cari percorrono le vie dell'antico borgo melfitano per poi ritornare al calar del sole nello splendido maniero che per i tre giorni di festa è aperto al pubblico. Il sabato si danno convegno a Melfi i falconieri provenienti da tutta Europa, i quali nei territori di caccia gareggiano cacciando la preda assegnatagli. La domenica mattina si riprende la caccia e nella tarda mattinata si svolge una dimostrazione col falco nel fossato del castello);
“Il Palio della Mezzaluna” di Massafra, in provincia di Taranto (era il 14 settembre del 1594 quando una armata navale turca, al comando di un Calabrese convertito all’Islam, Alì-Sinas-Bassà, comparve improvvisamente nella rada di Mar Grande di Taranto.
Il 22 settembre, dopo otto giorni di scorrerie, i Turchi si presentarono alla foce del fiume Tara, sulla costa jonica, inoltrandosi fino alla sorgente; qui si scontrarono con le truppe cristiane, tra cui molti Massafresi corsi in aiuto dei Tarantini. Dopo un aspro scontro armato, le truppe cristiane riportarono una schiacciante vittoria tanto che il 23 settembre l’Armata navale tolse le ancore e veleggiò verso Gallipoli. Fu il ricordo di questo evento, che assume di per sé una ben precisa connotazione storica, a concretizzarsi, nel 1957, nel “Palio dei Rioni”. Il Palio è un evento straordinario per la comunità massafrese, in quanto rappresenta un felice e festoso incontro con la storia di ieri, con l’agonismo schietto espresso nella corsa a staffetta tra i Rioni per contendersi la vittoria,, con la tensione della gente di ciascun Rione, con l’entusiasmo di quanti vi partecipano in maniera corale esaltando poi la vittoria, che pur essendo da una sola parte, rievocava la vittoria di tutta la gente di Massacra);
“Il Corteo del Balì Carafa” di Putignano, in provincia di Bari (il Corteo storico si tiene il 2 agosto ed è ambientato nel 1477, ultimo anno di baliaggio di fra’ Giambattista Carafa. Questi fu munifico e comprensivo, e gratificò Putignano con privilegi e opere pubbliche. Anche se appartenente a un ordine militare-religioso, nella realtà il Balì Giambattista Carafa si comportò come un vero e proprio principe rinascimentale, trasmettendo il feudo al figlio. Un corteo a cavallo composto dal Balì e da cavalieri di scorta si avvia alla volta di Putignano partendo dalla chiesetta di San Giovanni, dirigendosi verso la Porta Grande della città. Nel frattempo l’intero clero, i religiosi e le confraternite della città, il governatore, il sindaco, i notabili gli vanno incontro in corteo. Arrivato a Porta Grande, sceso da cavallo, il Balì, dopo essersi genuflesso in adorazione della Croce sorretta dal vice priore, riceve con una cerimonia ufficiale, dalle mani del Camerlengo di Putignano, le chiavi della città insieme con quelle del Comune. Il corteo dopo la cerimonia si ricompone dirigendosi verso la chiesa di San Pietro, con alla testa clero, notabili, popolo e a chiudere le milizie e il Balì a cavallo, le redini portate a mano destra dal governatore e a mano sinistra dal sindaco. Una volta giunto presso il sagrato, il Balì scende da cavallo e s’installa su un trono ricevendo gli onori da clero e notabili. A conclusione il Balì e il seguito fanno il loro ingresso nel palazzo baliale);
“La Scamiciata” di Fasano, in provincia di Brindisi (è la rievocazione della vittoria dei Fasanesi sui Turchi invasori nella battaglia del 2 giugno 1678).
Durante la sfilata dei cortei storici d’Italia per le vie principali di Fasano, in piazza Ciaia alle 18.30 si terrà la cerimonia della consegna delle chiavi della città ai figuranti da parte del sindaco Lello Di Bari che, nell’occasione, donerà una partita di olio extravergine d’oliva prodotta da varie aziende del Fasanese (messa a disposizione del Comune su invito, tramite lettera, dello stesso Di Bari e del presidente del comitato “Giugno fasanese”, Lucio Legrottaglie) ai rappresentanti della “Perdonanza” dell’Aquila, come dono della città di Fasano ai terremotati abruzzesi. Inoltre, il comitato “Giugno fasanese” ripropone l’iniziativa “La Scamiciata…da noi il turista è in prima fila”, per cui venerdì 19 due coppie di turisti (sorteggiate tra quelle presenti nelle strutture alberghiere del territorio comunale) potranno assistere (direttamente dal palco appositamente allestito in piazza Ciaia) alla cerimonia della consegna delle chiavi della città ai figuranti da parte del sindaco, all’arrivo dei cortei storici in piazza, all’intronizzazione delle sacre immagini dei Santi Patroni di Fasano ed ai giochi della bandiera.
COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FASANO
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