Brindisi, 17/06/2009

Brigante: "Mennitti coinvolge Berlusconi nelle sue bugie"

Qualcuno avrà riferito al Sindaco Mennitti che la situazione sta diventando difficile per lui, tanto da dover ipotizzare un repentino abbandono del suo regno di Palazzo Nervegna. Ecco, allora, che si fa ricorso al grande capo, a quel Presidente del Consiglio che, nonostante sia alle prese con i suoi scandali, si è visto costretto a scendere in campo per tentare il tutto per tutto a Brindisi.
Berlusconi ha registrato uno spot (non si illuda Mennitti: ci risulta che abbia fatto la stessa cosa per decine di altri candidati in tutta Italia….) in cui tesse le lodi del nostro caro Sindaco.
Peccato, però, che Berlusconi non ricordi neanche il suo cognome, visto che per ben tre volte lo chiama “Minnitti”. E poi le bugie che proprio Mennitti ha già pronunciato in questi giorni: la città d’acqua, la città della conoscenza, la città della cultura, bla, bla, bla….
Ovviamente Berlusconi non sa che questa, grazie al suo sindaco, è da anni la città dell’incuria, la città della spazzatura in ogni angolo, la città delle strade rotte, la città del declino industriale e commerciale, la città più inospitale per bambini ed anziani, la città senza servizi, la città dei finanziamenti persi, la città del degrado delle periferie.
Ne è venuto fuori uno spot-cartone animato in cui Berlusconi – che si trova molto a suo agio nel raccontare bugie agli italiani – invita a votare per “Minnitti”.
Peccato, però, che il Presidente del Consiglio non abbia trovato il tempo, tra una “piccola festa” e l’altra, di venire a Brindisi a parlare alla gente, a spiegare perché il suo Governo sta togliendo risorse al Mezzogiorno, perché ci ha sottratto 64 milioni di euro destinati alla bonifica della zona industriale, perché non prevede alcun tipo di investimenti per Brindisi.
Fortunatamente il treno del centro destra brindisino è arrivato al capolinea. Da lunedì si volta pagina. E si riprende la strada del lavoro e dello sviluppo.

COMUNICATO STAMPA SALVATORE BRIGANTE