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Brindisi, 24/06/2009
Gatto (Giovani Industriali): "mancano azioni educative e formative"
Alcuni importanti motivi per i quali l'Italia ormai da tanti anni sta perdendo competitività, non solo nei confronti degli altri Paesi civili ma anche di quelli emergenti, sono il non rispetto delle regole di convivenza civile, il venir meno del fondamentale ruolo della famiglia, l'incapacità della scuola a far emergere le attitudini degli studenti, la continua e nauseante litigiosità dei nostri politici, la mancanza di fiducia nelle istituzioni e nella giustizia, il persistente disvalore trasmesso dai programmi televisivi, della TV pubblica e privata.
Alla base di questo declino generale c'è l'assenza di adeguate azioni educative e formative.< br>In questo modo ha esordito il coordinatore del Gruppo Giovani Imprenditori di CONFINDUSTRIA Brindisi, Vincenzo Gatto, intervenuto nei giorni scorsi al 48° convegno annuale dell'Unione Ex Allievi/e di Don Bosco di Brindisi. CONFINDUSTRIA Brindisi, con il Gruppo Giovani Imprenditori, è da tempo impegnata per dare risposte alla grave emergenza educativa e formativa. Un sodalizio "che si contraddistingue per il fatto di essere un movimento di persone e non semplicemente un'organizzazione di aziende". Così è stato definito il Gruppo Giovani Imprenditori da Benedetto XVI, che ha dedicato un importante riconoscimento ai giovani industriali, "che si impegnano a sottolineare con vigore la centralità dell'uomo nel campo dell'economia, l'importanza del lavoro e della diffusione dei valori umani, in stretta armonia con il progresso del mercato e della società". I giovani imprenditori – ha espresso Gatto - credono in questo e per questo hanno avviato importanti collaborazioni con il mondo della scuola e dell'università, incontrando numerosi studenti. Tali incontri hanno l'obiettivo di far acquisire ai giovani la cultura di impresa e del lavoro, con le testimonianze di chi gestisce quotidianamente un'azienda e con le principali e fondamentali informazioni circa l'inserimento nel mondo del lavoro, le regole, i diritti ed i doveri. Attraverso questi incontri i ragazzi hanno compreso che per entrare nel mercato del lavoro e per rimanervi, bisogna continuare ad arricchire il proprio "sapere" per "saper fare di piu' e meglio"; L'obiettivo di Confindustria Brindisi è che anche a livello culturale si recuperi sempre più nel nostro territorio il "valore della professionalita' " e quindi della meritocrazia. Le associazioni di categoria, il sindacato, la scuola, l'università, le Istituzioni, la politica, hanno una grande responsabilità: radicare nelle nuove generazioni il valore dell'impegno e la forza della passione. Possiamo parlare di cultura, di formazione, di tanti e bei progetti, etc... - ha concluso Gatto - ma se alla base di tutto non c'è la passione, l'amore per le cose che facciamo, non saremo mai grandi lavoratori o grandi imprenditori.
COMUNICATO STAMPA CONFINDUSTRIA BRINDISI |