Brindisi, 06/09/2009

Mennitti dopo il comitato per l'ordine pubblico

“E’ davvero scoraggiante che una riunione convocata per organizzare una più efficiente tutela dei cittadini contro il fenomeno della criminalità si sia trasformata in una occasione di polemica.
Se questa è l’anima – non certo la più nobile – della politica, non è certo il modo migliore per affrontare e risolvere un problema vitale per la comunità, quale è appunto la tutela dell’ordine pubblico”.
Esordisce così il Sindaco Mennitti commentando l’esito della riunione svoltasi in Prefettura venerdì scorso, che ha lasciato una scia di polemiche “comunque dannose – precisa il Sindaco – perché i cittadini debbono avere la certezza che ci sono materie che, per la delicatezza del loro contenuto, non possono essere trattate nell’ottica della contrapposizione politica”.
Mennitti sottolinea che il Prefetto ha trasmesso agli organi di informazione una nota con la quale fornisce le cifre relative alle pattuglie ed agli addetti che nel corso della notte vegliano sulla sicurezza dei cittadini. Sono certamente i numeri veri e non riesco a comprendere su quali basi essi possano essere messi in discussione. La riduzione della vigilanza notturna ad una ventina di pattuglie o addirittura di uomini non risponde al vero ed è una deduzione affrettata ed errata di quanto è stato detto nel corso della riunione.
“ Ciò premesso – aggiunge il Sindaco – il problema resta quello di capire innanzitutto se è utile e poi se è possibile incrementare l’attuale presenza, soprattutto nel corso della notte, il tempo prediletto dai criminali per svolgere la propria attività. Inoltre va considerato che Brindisi ha oggi da seguire anche Restinco, il centro dove sono ricoverati immigrati, alcuni in attesa di definire la propria posizione ed altri con il destino della espulsione già segnato, al quale tentano di sottrarsi organizzando fughe. Una, con la partecipazione di un numero consistente di persone, è stata scoperta qualche giorno fa. Anche questo fronte richiede un adeguato impegno di uomini”.
Il sottosegretario Mantovano ha fornito un quadro complessivo delle presenze di agenti sul territorio, facendo il calcolo degli uomini in forza alla Questura, ai Carabinieri ed alla Guardia di Finanza. Poiché obiettivamente si tratta di un numero consistente di uomini, addirittura superiore a quello previsto dall’organico ( che risale al 1989, ma erano tempi di “sacra corna unita” ); poiché le condizioni generali del Paese non lasciano prevedere reclutamenti immediati di agenti da destinare ad aree a rischio; di fronte a questi obiettivi rilievi, ho proposto all’attenzione del senatore Mantovano ( che, pur nella concitata chiusura dei lavori, mi sembra abbia accolto la proposta ) l’ipotesi di un più efficace coordinamento di tutte le forze operanti a Brindisi, atteso che il quadro criminale è molto mutato e che l’emergenza merita che questa strada vada esplorata e poi, se ritenuta giusta, percorsa.
“Sono intervenuto – ha concluso il Sindaco – nel corso di una riunione a mezza strada fra il comitato per l’ordine pubblico ed il convegno su dottrine sociologiche per fornire il mio contributo di Sindaco della città capoluogo e avverto una sensazione di sgradevolezza nel ritrovarmi dentro una polemica che in questa materia non vedrà mai un vincitore ma rischia di farci ritrovare tutti perdenti. Un rischio grave. Per evitarlo strappiamo questa pagina inconcludente e scriviamone un’altra, assumendo iniziative possibili ed efficaci”.

COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BRINDISI