Brindisi, 17/10/2009

Confiscati impianto sportivo ed immobili a Giuseppe Niccoli

Nella mattinata odierna personale della Divisione Anticrimine - Sezione Misure di Prevenzione Antimafia della Questura di Brindisi, ha dato esecuzione, in Brindisi, alla sentenza del 07.10.2009 con cui la Corte Suprema di Cassazione – Seconda Sezione Penale ha disposto l’esecuzione del provvedimento di confisca antimafia, ai sensi della legge nr. 575/95, di nr.1 centro sportivo e relative attrezzature, nr. 9 terreni, nr. 1 autovettura, per un valore complessivo pari ad euro 2.500.000,00 circa.
L’attuale confisca costituisce il momento esecutivo finale del precedente sequestro antimafia, divenuto irrevocabile in data 20.03.09, disposto dal Tribunale di Brindisi a carico del pluripregiudicato brindisino Niccoli Giuseppe Roberto, già gravato dalla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di p.s.
In particolare, la Corte di Cassazione ha ha condiviso pienamente il teorema accusatorio, formulato dal Tribunale di Brindisi sulla base delle attività antiriciclaggio esperite dalla locale Divisione Polizia Anticrimine - Sezione Misure di Prevenzione , secondo cui era stata realizzata dal Niccoli una monade criminale, caratterizzata dal forte vincolo affettivo, familiare e parentale dei partecipanti, dedita all’inserimento nel circuito virtuoso dell’economia legale sia di profitti illeciti che di flussi economici leciti.
Rileva la circostanza che per la prima volta, sul territorio nazionale, sia stato definitivamente confiscato un intero impianto sportivo e relative attrezzature.

COMUNICATO STAMPA QUESTURA DI BRINDISI DIVISIONE POLIZIA ANTICRIMINE