Brindisi, 03/11/2009

I No al Carbone sulla bozza di convenzione

Con un comunicato inviato alle redazioni giornalistiche il movimento dei "No al Carbone" si esprime sulla bozza di convenzione tra Regione, Provincia, Comune ed Enel.
Il gruppo si dice deluso ed arrabbiato "per quella che si prospetta essere una resa incondizionata dei nostri governanti e quindi del nostro territorio allo strapotere di Enel, che continuerà la propria attività devastante per l’ambiente e la salute dei brindisini".
Nell'analisi della bozza di accordo i "No al Carbone" sottolineano che l'obiettivo degli enti e di Enel "è la diminuzione dell’emissione di CO2 e delle emissioni massiche e non quella del carbone" ed individua come "elemento più inquietante"... "la possibilità di poter bruciare all’interno di Cerano 70.000 tonnellate di CDR".
Tale scelta "produrrà diossine, furani e IPA, sostanze altamente tossiche e cancerogene" ed "inibirà il potenziamento della raccolta differenziata e del riciclo che può essere un volano per lo sviluppo".
Altra critica del movimento spontaneo riguarda l'assenza di sanzioni in caso di inadempienza e superamento dei limiti concordati per le emissioni.
I No al Carbone concludono il comunicato sostenendo che "la bozza di accordo, in cambio di briciole, consegna Brindisi, l’ambiente e la nostra salute nelle mani di Enel" e che a questo punto si ritiene "urgente una mobilitazione generale della città per respingere il pessimo e mortifero accordo".