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Brindisi, 15/11/2009
L'UDS torna in Piazza: Martedì corteo dalle ore 9.00
Il futuro del nostro paese e del mondo è in mano alla nostra generazione. L'Italia di oggi è fortemente in declino sia dal punto di vista economico sia da quello civile e culturale.
Le uniche risorse di cui disponiamo, oggi, e su cui possiamo costruire una speranza per il futuro, sono la ricerca, la formazione, il sapere libero. Crediamo davvero di poter uscire dalla crisi senza l'università pubblica?
Abolire la scuola e l'università pubblica, come di fatto propone il governo, significa sostanzialmente rassegnarsi in maniera definitiva al declino del nostro paese e alla sconfitta della nostra generazione Edilizia scolastica, diritto allo studio, didattica innovativa, democraticità e partecipazione nella nella gestione delle scuole: sono queste le priorità per gli studenti delle scuole secondarie superiori, e i tagli del governo
vanno in tutt'altra direzione, mirando a distruggere la scuola pubblica.
E' per questo che l'Unione Degli Studenti e il coordinamento universitario lanciano una nuova mobilitazione:
Il 17 novembre saremo in piazza, per la prima volta organicamente su tutto il territorio nazionale, con una piattaforma unitaria di studenti medi, universitari, dottorandi, studenti dei conservatori e delle accademie, perché il processo di mercificazione del sapere e di parcellizzazione della sua produzione si estende a tutti gli ambiti della conoscenza, dalle scuole alle università, dai centri di ricerca alle accademie, puntando a fare del sapere socialmente prodotto una risorsa scarsa, da contendere e commerciare. La nostra condizione di
soggetti in formazione ci pone uguali problemi e uguali opportunità, che vanno colte superando gli steccati
categoriali.
Il corteo a Brindisi partirà alle ore 9 dalla stazione. Hanno rapito il nostro futuro. Riprendiamocelo.
Unione Degli Studenti -
Brindisi
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