Brindisi, 29/01/2010

Alle 17,00 dibattito su Bettino Craxi

il Centro Studi Europaitalia e la Fondazione Craxi organizzano per il prossimo venerdi 29 gennaio, alle ore 17,00 presso il salone di rappresentanza del Comune di Brindisi, un evento di dibattito storico e culturale con l'adesione dell'assessorato alla pubblica istruzione:

"CRAXI E IL CRAXISMO - DAL SOCIALISMO TRICOLORE ALL'ESILIO IN TUNISIA"

alla presenza di Stefania Craxi, Sottosegretario agli Esteri e Presidente Onorario della Fondazione Craxi.

"Socialismo Tricolore" fu un'espressione coniata da Giano Accame, acuto intellettuale e giornalista che, alla fine degli anni '80, analizzava il fenomeno del craxismo non solo sotto il profilo governativo, ma come proposta culturale in grade di spezzare gli steccati che, in Italia, si erano imposti nelle forme dell'arco costituzionale e di un bipolarismo monco tra DC e PCI.

Secondo Accame, il craxismo prendeva sempre più le sembianze di un socialismo nazionale e cristiano, che da fenomeno di classe si era fatto sentire di popolo, ricucendo le ferite con la Nazione e l'identità cattolica dell'Italia. Craxi guardava con attenzione alla storia e ai percorsi del MSI, rimasto ai margini della vita politica del Paese.

Attenta ai rapporti con il mondo arabo, fautrice di una forte presenza italiana nel mediterraneo, la politica estere craxiana recuperò l'orgoglio nazionale con l'episodio di Sigonella.

Deciso a combattare l'egemonia del PCI, e contemporaneamente a costruire un'alternativa nazionalpopolare alla DC, Craxi fu il primo a rompere l'arco costituzionale invitando Almirante alle consultazioni per la nomina del nuovo Governo.

Sognando una sorta di autoarchia economica, il craxismo toccò con coraggio tanti nervi scoperti ed interessi economici e politici esteri.

Gli eventi di tangentopoli, la ricerca del capro espiatorio, incastri strani tra vicende interne ed internazionali, interessi lobbistici trasversali, fecero si che la parabola craxiana culminasse con l'esilio in Tunisia.

Analizzare il craxismo e la figura di Craxi dal punto di vista storico e culturale, lasciando al tempo il ruolo di fare maggiore chiarazza sugli ultimi eventi, non può che aggiungere un altro tassello per la costruzione di una memoria nazionale condivisa.

COMUNICATO STAMPA CENTRO STUDI ITALIAEUROPA