Bari, 27/01/2010

Regionali: Pdl ed UdC cercano intesa ma la Poli Bortone non molla

Ore frenetiche nel centro destra, dopo le ufficializzazioni delle candidature di Rocco Palese (Pdl) e di Adriana Poli Bortone (Io Sud e Udc). I vertici locali e, soprattutto, nazionali, cercano quella convergenza che potrebbe accrescere le possibilità di battere il presidente regionale uscente.
Casini ha annunciato che che "se si realizzasse su Adriana Poli Bortone una convergenza più ampia" sarebbe disponibile ad un accordo elettorale con Berlusconi.
Lo stesso presidente del Consiglio, dopo un incontro con l'Udc Cesa e con il vertice del Pdl (presente anche Fitto), ha fatto diramare un comunicato stampa nel quale chiede un ''passo indietro'' ai due candidati del Pdl e dell’Udc. Passo indietro che deve tradursi con il ritiro delle “loro rispettive candidature, entrambi degne di considerazione, per consentire la comune pronta individuazione di un terzo candidato che consenta di costruire una larga alleanza da contrapporre al governatore Vendola”.

La proposta di Berlusconi non piace ai centristi e rischia di spaccare il Pdl da dove sono già partite decine di attestazioni di stima e di sostegno alla candidatura di Rocco Palese (tra di esse quelle del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, e del sindaco di Lecce, Paolo Perrone) e dove ci si è già organizzati per la campagna elettorale.

Le indiscrezioni per il "terzo nome" riportano in alto le quotazioni di Dambruoso, ma in lizza ci sarebbero anche Nicola De Bartolomeo, presidente regionale di Confindustria, i fratelli Divella ed il direttore della "Gazzetta del Mezzogiorno" Giuseppe De Tomaso.

In serata la Senatrice Adriana Poli Bortoni ha inviato una nota stampa attraverso la quale respinge al mittente la richiesta di rinunciare alla candidatura: "rispetto il pensiero del Presidente Berlusconi e gli rinnovo la mia stima - è scritto nel comunicato - ma sono al servizio dei pugliesi per interpretare un bisogno di cambiamento ed una voglia inarrestabile di sviluppo, che vede al centro i valori della socialità propri del Meridione, della famiglia, dell’economia sociale di mercato per le piccole e medie imprese, del moderatismo come metodo di lavoro".