Brindisi, 02/03/2010

Cgil: soddisfatti per la sentenza di condanna dell'Azienda Gallone

Ieri il tribunale di Taranto, presso la sezione distaccata di Martina Franca, ha emesso la sentenza nei confronti dell’Azienda Gallone di Villa Castelli.
Il titolare dell’azienda è stato condannato in primo grado a una pena complessiva di quattro anni e otto mesi. Le accuse: estorsione a danno dei lavoratori, violenza privata contro il segretario pro-tempore della Fillea-CGIL Angelo Leo e del delegato aziendale Antonio Sanarica, difesi dagli avvocati Stefano Palmisano, Carmelo Molfetta e Pino Giordano.
Sono stati condannati anche gli altri accusati contitolari dell’azienda, fino a un ammontare complessivo di circa tre anni di pena.

Come CGIL manifestiamo piena soddisfazione per la sentenza, a nostro avviso storica per ciò che rappresenta in termini di tutela dei diritti e della dignità di tutti i lavoratori.
Infatti, far sottoscrivere una busta paga superiore alle somme effettivamente percepite è una vera estorsione nei confronti dei lavoratori, come da pratica diffusa, purtroppo più di quanto si vuol far credere, soprattutto nel Mezzogiorno.

La sentenza assume una doppia valenza: da un lato rafforza lavoratori e sindacato nell’azione di denuncia e contrasto di qualsiasi forma di vessazione nel rapporto di lavoro, dall’altro dimostra il pieno recupero del valore della legalità quale prerequisito indispensabile per la buona occupazione e lo sviluppo.

Auspichiamo, quindi, che tali questioni diventino oggetto di confronto tra parti datoriali e sindacali nell’ambito delle iniziative conseguenti al protocollo d’intesa per la legalità, la sicurezza e la regolarità del lavoro recentemente sottoscritto in Prefettura.

La Segreteria della Camera del Lavoro CGIL