Brindisi, 03/03/2010

I giovani del Pdl contro la scelta del movimento "Noi Giovani"

I giovani del Pdl intervengono sulle dichiarazioni del movimento "Noi Giovani" che, in un comunicato stampa, hanno fatto che, in coerenza con il voto espresso alle recenti elezioni provinciali, alle prossime consultazioni per il rinnovo del consiglio regionale sosterranno l'Udc e Vendola.

Paride Margheriti coordinatore provinciale Giovani del Pdl afferma che "il movimento “Noi Giovani” è l’emblema della futura classe dirigente politica che in un Paese democratico si spera di non avere, privo di chiare prospettive ma soprattutto con idee molto confuse. La politica dei “due piedi in una scarpa” è di per sé deprecabile, lo è ancora di più se a metterla in pratica sono giovani".
"Il rispetto delle idee diverse è intrinseco nella nostra cultura, continua Margheriti, ma se alla base di queste idee c’è coerenza e consapevolezza di appartenenza, il monito che il movimento giovanile “Noi Giovani” ha espresso con queste dichiarazioni è negativo per il futuro, per cui questo intervento è necessario per poter chiarire che in provincia di Brindisi ci sono giovani che si impegnano sia a destra che a sinistra con chiarezza, coerenza e consapevolezza non condividendo la la politica mediocre dello stare con tutti e con nessuno.
Luciano Cavaliere, Dirigente Nazionale Giovane Italia - PdL, in un comunicato stampa, scrive che "sostenere di condividere valori e obiettivi del partito centrista ma nello stesso tempo schierarsi con un presidente che è, nei fatti e non nella poesia, l'antitesi di quei valori ai quali i presunti giovani si rifanno, ha del buffo - continua Cavaliere. Cos'è il tentativo ufficioso dei "ferrarese boys" di dire ai presunti alleati, (Casini, Poli Bortone) state tranquilli in provincia siamo con voi ma alla regione siccome voi perdete andiamo con Vendola?"
"Alla faccia dei valori e degli obiettivi, i veri giovani, non quelli che spuntano solo in concomitanza delle tornate elettorali - ha concluso Cavaliere, questa volta hanno le idee chiare, cambiare la Puglia è possibile ma solo con Palese".