Brindisi, 16/03/2010

Aereo in mare: esercitazione di salvataggio della Guardia Costiera

La Capitaneria di porto di Brindisi, durante la serata del 15 marzo, ha organizzato un’attività esercitativa al fine di testare le capacità di intervento e di risposta operativa nel contesto di soccorso ad un aeromobile incidentato in mare.
E’ stato simulato, quindi, l’avvenuto problema, comunicato dalla Torre di Controllo dell’Aeroporto di Brindisi, a bordo di un Airbus 319 con 89 passeggeri in avvicinamento all’aeroporto di Brindisi, costretto subito dopo ad ammarare nella zona di mare a nord della Diga di Punta Riso.

E’ scattata, quindi, tutta la complessa macchina dei soccorsi costituita dagli uomini e mezzi navali della Guardia Costiera di Brindisi, da motovedette della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco e da un’unità dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

L’attivazione delle procedure per l’assistenza a terra in una zona portuale già individuata dal Piano di emergenza in vigore ha visto impegnati gli uomini della Capitaneria di porto anche nell’organizzazione del punto di sbarco naufraghi e quindi dei soccorsi del 118.
Nel frattempo tutti i Servizi Portuali (Piloti, Rimorchiatori, Barcaioli, Ormeggiatori) hanno garantito la presenza di propri uomini e mezzi all’esercitazione.
L’esercitazione è continuata con la simulazione della ricerca e recupero dei naufraghi e dell’immediato trasporto in porto degli stessi nella zona di sbarco prefissata.
Nel frattempo a causa dell’inquinamento derivato dall’aereo stesso è stato disposto l’intervento delle ditte disinquinanti operanti in porto.

Grazie alla fattiva collaborazione di tutte le Forze Armate, di Polizia e degli Enti preposti, l’esercitazione si è svolta nel migliore dei modi ed ha registrato il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

COMUNICATO STAMPA GUARDIA COSTIERA - CAPITANERIA DI PORTO DI BRINDISI