Brindisi, 08/04/2010

Igiene Urbana, Adoc: "nulla è cambiato"

Abbiamo atteso i tempi tecnici per l’insediamento della nuova azienda affidataria dell’appalto per l’igiene urbana nel Comune capoluogo prima di esternare giudizi circa l’operato.
Trascorso più di un mese dall’avvio del servizio dobbiamo dire che nulla è cambiato rispetto al passato anzi la situazione peggiora sempre più.
Ad oggi, infatti, registriamo un insufficiente numero di cassonetti posto sulle strade oltre ad una capacità ridotta con la conseguenza che decine di sacchetti vengono obbligatoriamente posati per strada.
Inoltre, la situazione della pulizia delle strade è indecorosa.
Non vi è traccia del servizio di raccolta ingombranti, non sono noti, se esistono, numeri e/o contatti per il ritiro né gli orari del servizio.
Altra costante, in negativo, rispetto al passato è la passività dell’amministrazione comunale che al di là di iniziative di carattere ambientale per il recupero dei materiali riciclabili in effetti non fa nulla affinchè nella cittadinanza maturi la cultura del riciclo e del senso civico. Così facendo si rischia di compromettere anche quel che di buono in passato si è riusciti a fare.
Preoccupano le dichiarazioni dell’Assessore al ramo che nell’indifferenza annuncia l’avvio della raccolta differenziata spinta, un servizio a nostro modo di vedere che va attivato gradualmente dopo un coinvolgimento della cittadinanza ed un’azione capillare di informazione onde evitare disagi inevitabili. Registriamo, inoltre, l’assenza in città di cestini porta - rifiuti così come riteniamo che l’utilizzo delle spazzatrici mal si concilia con l’assenza di ordinanze sindacali che mettano in condizioni i lavoratori di operare al meglio rendendo la città più pulita senza dover fare gli slalom tra le auto.
Intanto, il fine settimana di Pasqua ha dato il primo assaggio di quelle che saranno le condizioni del litorale brindisino nella stagione estiva. Materiale di risulta vario, discariche all’aperto ed arenili in stato di abbandono sono solo un anticipazione di un problema atavico che ci portiamo dietro da anni senza che si dia una svolta.
Per concludere un appello lo rivolgiamo all’azienda che non può comportarsi da “ditta delle pulizie condominiali”. Brindisi ed i suoi cittadini meritano un servizio all’altezza così come riteniamo sia necessaria la sottoscrizione di una carta dei servizi dove la cittadinanza sia a conoscenza dei doveri ma anche dei diritti che finora riteniamo siano disattesi.

COMUNICATO STAMPA ADOC