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Brindisi, 02/10/2005
I risultati delle verifiche sulle liste radiodiagnostiche
Nel corso di un controllo l’Ausl BR/1 ha verificato, lo scorso 26 settembre, le liste di attesa per le prestazioni di radiodiagnostica del territorio.
Questi i risultati per le diverse prestazioni. Per quanto riguarda la radiologia tradizionale nell’ospedale “A. Perrino” i tempi di attesa sono di circa 60 giorni, mentre per i presidi periferici il dato si assesta al massimo a 20 giorni. Il raffronto penalizza senz’altro l’ospedale “Perrino” ma è opportuno precisare, come confermato dalla dottoressa Grazia Angone, direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini del “Perrino”, che in questa struttura vengono espletate prestazioni sia per i ricoverati che per coloro hanno accesso dal Pronto Soccorso e che ad entrambi si aggiungono quanti non possono effettuare accertamenti nei presidi periferici.
Anche per gli esami ecografici le liste di attesa sono al massimo di 60 giorni. Si riducono, invece, a 15 giorni quelle per gli esami di risonanza magnetica articolare. C’è da evidenziare che con l’apertura di nuove fasce orarie i tempi per gli esami di risonanza magnetica dell’encefalo si assestano tra i 30 e i 60 giorni. Per le prestazioni di senologia l’attesa media è di 30 gg e sono state attivate due liste separate: una per i controlli e una per le prime visite.
Si tenga conto che da alcuni giorni sono state attivate prenotazioni serali, dalle ore 20.00 alle ore 22.00, per la risonanza magnetica del rachide e ciò consentirà di riportare la lista di attesa certamente almeno entro 50 giorni. Per gli esami di tomografia assiale computerizzata, invece, c'è una lista di attesa di 90-100gg. La novità sta nel fatto che dal primo ottobre sarà aperta una fascia serale di prenotazioni, dalle ore 20 alle 22, anche per gli esami senza mezzo di contrasto. Ciò contribuirà, come in casi analoghi, ad accorciare la lista d’attesa. Ovviamente, si può e si deve fare di più.
Il direttore generale Guido Scoditti sul problema delle liste d’attesa intende incidere in modo vigoroso. La ricognizione compiuta è certamente il dato di partenza perché evidenzia la situazione esistente e le difficoltà dell’utente. Nella convinzione che devono essere trovare soluzioni ottimali in grado di migliorare il rapporto tra il cittadino e la sanità pubblica, il direttore Scoditti affiancherà a questa prima analisi altre verifiche tendenti ad accertare la reale consistenza delle apparecchiature, la loro adeguatezza tecnologica, la consistenza del personale addetto. Ciò con l’intento di incidere positivamente sull’esistente, mediante correttivi ed azioni coadiuvanti, a tutto vantaggio, ovviamente, del grado di soddisfazione dei cittadini.
Brindisi, 30/9/2005
COMUNICATO STAMPA AUSL BR/1 |