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Brindisi, 08/05/2006
Ordine pubblico: l'O.d.G. approvato dal Consiglio Comunale
Il Consiglio comunale di Brindisi ha affrontato stamani, in una seduta monotematica aperta, il problema dell’ordine pubblico, anche alla luce dei recenti episodi criminosi verificatisi in città.
La seduta si è aperta con la relazione introduttiva del sindaco Domenico Mennitti, il quale ha fornito i dati sulla presenza di forze dell’ordine in questo territorio.
L’attuale dotazione organica è di 250 poliziotti, a cui vanno aggiunti 400 carabinieri e 700 finanzieri, gli agenti della polizia di frontiera, della polizia stradale e della polizia municipale, oltre ai reparti speciali impiegati in situazioni di particolare necessità.
Quanto ai “numeri” che si riferiscono all’attività della criminalità organizzata, Brindisi – ha detto Mennitti – è in una posizione di maggiore tranquillità rispetto ad altre città meridionali, anche se è necessario intensificare ulteriormente le attività di repressione e di prevenzione dei reati, a partire dalle rapine il cui numero è in crescita.
A quello del primo cittadino hanno fatto seguito gli interventi di altri consiglieri e di rappresentanti delle associazioni di categoria, che hanno posto l’accento sulla necessità di non sottovalutare i fenomeni malavitosi. Al termine dei lavori è stato approvato all’unanimità l’allegato ordine del giorno.
ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio comunale della Città di Brindisi riunitosi in data 8 maggio 2006, alla presenza di numerose Associazioni di Categoria, dopo ampio ed approfondito dibattito seguito alla relazione del Sindaco sulla situazione dell’ordine pubblico nella nostra Città capoluogo,
IMPEGNA la Giunta Municipale
- Sentita la Conferenza dei capigruppo Consiliari, ad adottare ogni atto amministrativo ed ogni idonea pubblica iniziativa atta a rendere partecipe l’intera Cittadinanza attiva sul tema specifico della cultura della legalità e sulla situazione dell’ordine pubblico a partire da una approfondita analisi sul fenomeno della microcriminalità e sugli elementi che ancora oggi rendono pericoloso il fenomeno della dispersione scolastica che investe larghe fasce della nostra gioventù locale.
- IMPEGNA, altresì, la civica Amministrazione a concertare con gli Enti preposti, ognuno per la propria competenza istituzionale, ogni atto amministrativo nel rispetto della Legge regionale n. 7 del 3.04.2006 che recita “Iniziative di promozione e solidarietà nel contrastare la criminalità comune ed organizzata: strumenti antiusura ed antiracket”.
COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BRINDISI |