Brindisi, 23/05/2006
Confartigianato: sconcertano le dichiarazioni di Pininfarina (Confindustria)
Sconcertano le dichiarazioni espresse dal vice presidente nazionale di Confindustria a Napoli. E’ molto grave affermare che il rilancio dell’economia del Paese passa attraverso una riduzione degli incentivi alle piccole e medie imprese aggiungendo che ciò costringerebbe quest’ultime a crescere. Non è proponibile, come invece fa Pininfarina, che i dieci miliardi di euro necessari per ridurre il cuneo fiscale siano ricavati da un aumento delle tasse a carico di artigiani, commercianti ed agricoltori. Confindustria ha intrapreso una brutta e pericolosa strada che mette in contrapposizione le varie categorie produttive e non porta giovamento a nessuna di esse.
Pininfarina non può ignorare che nel Meridione è stata provvidenziale proprio l’azione svolta dalla piccole imprese. Soltanto loro sono riuscite infatti a garantire assunzioni mentre le grandi aziende licenziavamo. La situazione di Brindisi ne è una conferma. Si pensi al polo della chimica, al miraggio della Montedison, sino ad arrivare al fenomeno della disoccupazione di ritorno dopo la costruzione della centrale Enel a Cerano. Confindustria, evidentemente, ha uno strano concetto di sviluppo economico; le procedure che propongono sono garantiste per i cosiddetti “grandi gruppi” e vessatorie per gli altri soggetti produttive.
Sarebbe opportuno che Confindustria si ponesse un quesito: a chi giova dividere? Forse al Governo. Nel frattempo si prendano le distanze dalle affermazioni del numero due di Confindustria e lo si faccia anche a livello locale e pure all’interno della sua stessa organizzazione.
COMUNICATO STAMPA CONFARTIGIANATO BRINDISI |