Brindisi, 05/02/2011
Mevoli: "importante ricordare le Foibe"
Il Coordinatore Provinciale dei Circoli Nuova Italia, Assessore Cesare Mevoli, in occasione dell’approssimarsi del 10 febbraio, “ giorno del ricordo”, da qualche anno voluto, con Legge dello Stato, quale momento di attenzione alla tragedia che imperversò dal 1943 al 1947 sul confine orientale, - con stragi e violenze inaudite a danno dei nostri connazionali istriani, giuliani e dalmati, violentati, torturati, e eliminati in una aberrante operazione di pulizia etnica nelle tristemente famose Foibe - , sottolinea quanto oggi la ricorrenza assuma un valore ancora più alto e nobile.
Quei patrioti, stimati in 250.000 unità, pur di restare all’ombra del tricolore, abbandonarono non solo più di 30mila parenti ed amici assassinati dalle orde comuniste di Tito, ma anche ogni bene rimasto per sempre aldilà del confine ex jugoslavo, nelle italianissime e già romane terre dalmate, preferendo affrontare la via dell’esilio, culminata in anni di umiliazioni in campi profughi ed in catapecchie, prima di avere il giusto riconoscimento del loro sacrificio dai governi nazionali di centrodestra, appunto con la giornata del ricordo e con l’intavolamento di trattative con le repubbliche di Croazia e Slovenia, sulla restituzione dei beni confiscati più di 50 anni fa.
In occasione dei 150 anni trascorsi dall’unità d’Italia, con la presente, si auspica che in tutti i consigli comunali, nel consiglio provinciale, nelle scuole ed in ogni ricorrenza pubblica, l’evento sia degnamente ricordato e commemorato, affinchè il ricordo dei vivi e dei morti non cada nell’oblio, a dimostrazione dell‘affetto che gli italiani tutti provano nei confronti di veri patrioti, in tutto simili a quei garibaldini che fecero l’unità d’Italia e dei quali tanto sentiremo parlare nei prossimi giorni, gli uni e gli altri infatti abbracciarono il tricolore non per una partita di calcio, come purtroppo per molto tempo siamo stati abituati a fare, ma in una scelta di campo davvero difficile che a molti costò la vita e a tanti, tantissimi, la via dell’esilio in miseria e povertà.
COMUNICATO STAMPA CIRCOLI ITALIA NUOVA
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