Brindisi, 07/02/2011
ANPI: "episodi di razzismo, intervenga il Sindaco"
Nelle stesse ore in cui l'ANPI (associazione
Nazionale Partigiani d’Italia), si riuniva nel primo Congresso Provinciale, accadevano nella città di Brindisi due gravi episodi che mettevano in ombra l’immagine di una città da sempre con la vocazione all’accoglienza e al dialogo tra i popoli.
Nel primo episodio si verificava un’aggressione gratuita nei confronti di un cittadino sudanese, integrato da tempo nel tessuto sociale e produttivo della nostra città proprio grazie a corrette politiche di accoglienza.
Tale aggressione provocava gravi ferite al volto e solo grazie al pronto intervento di una nostra giovane concittadina, che gli prestava soccorso, si poteva evitare che vi fossero ulteriori gravi conseguenze.
Nel secondo caso, per l’ennesima volta nel Centro di Identificazione ed Espulsione di Restinco avveniva un tentativo di fuga di immigrati in esso trattenuti e che, in seguito, al colmo della disperazione, si procuravano delle
ferite tali da costringere al ricovero in ospedale otto di loro.
L’ANPI, che ha nei valori della Costituzione i punti di riferimento per la sua attività, e tra essi quello che sancisce il rispetto dei diritti e della dignità di tutti i cittadini presenti nel territorio italiano, senza nessuna discriminazione di razza, di sesso o di religione, condanna quanto è avvenuto
nei confronti del cittadino sudanese aggredito, e chiede che l’Amministrazione comunale esprima identica posizione su tale fatto, pubblicamente, e auspica che lo stesso Sindaco riceva il cittadino immigrato aggredito e la giovane brindisina che per prima lo ha soccorso, ringraziandola per l'alto senso
civico dimostrato in tale occasione.
L’ANPI di Brindisi, come anche sottoscritto in una delle mozioni votate nel Congresso provinciale, chiede che le amministrazioni locali, Comune e Provincia, si dichiarino fermamente contrarie al persistere della esistenza del
Centro di Restinco essendo esso incompatibile con le politiche di accoglienza e sviluppo di giuste relazioni con i popoli del Mediterraneo e del Sud del mondo che, anche in queste ultime ore , chiedono non risposte repressive alle loro giuste esigenze di libertà, ma democrazia e comprensione.
COMUNICATO STAMPA ANPI BRINDISI
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