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Brindisi, 21/02/2011
Cgil: parte da Brindisi la lotta al caporalato
Ci sono lavoratori del mondo delle costruzioni e tanti braccianti, soprattutto donne, nel Salone della Provincia di Brindisi che ieri ha ospitato la prima tappa del tour nazionale che FLAI e FILLEA CGIL, rispettivamente sindacato di categoria dei lavoratori agricoli ed edili, hanno messo in campo per contrastare l’ignobile fenomeno del caporalato.
Il 24 gennaio scorso la presentazione a Roma della proposta di legge per trasformare questa pratica in reato penale ed ora l’attività si è trasferita in tutte le province italiane.
A Brindisi l’onore e l’onere di fare da apri pista.
E se non qui – afferma Giovanna Tomaselli, segretaria generale della FLAI di Brindisi – qui dove il fenomeno del caporalato è stato combattuto per decenni e dove questa parassitaria opera di intermediazione e sfruttamento del lavoro degli altri ha ancora connotati di grave ingerenza nelle campagne e non solo.
Giovanna Tomaselli ripercorre, così, nella sua relazione introduttiva la storia ma anche il difficile percorso verso la “liberazione” delle campagne, ma le tante domande che avrebbe voluto rivolgere alle istituzioni le rimangono strozzate in gola. Regione, con l’Assessore Elena Gentile, e Provincia di Brindisi, con l’Assessore Ecclesie, infatti disertano l’appuntamento.
Il dibattito non ne ha risentito, perché sono i lavoratori a prendere subito la parola e a fornire a tutte le autorità presenti, il quadro oggettivo di una emergenza che vivono sulla loro pelle.
Ci sono gli irregolari del settore edile che attendono una regolarizzazione del loro rapporto proprio con la Provincia di Brindisi, e ci sono le donne che approfittando della presenza dei responsabili dell’Ispettorato del Lavoro, manifestano il loro disappunto circa le cancellazioni di massa effettuate d’ufficio dall’INPS.
Così i dati esposti dai responsabili delle unità operative di vigilanza tecnica e ordinaria dell’Ispettorato, Taveri e Cuppone, sono la fotografia di una condizione che ha bisogno estremo di questa legge.
Nel settore edile stiamo tentando di contrastare il fenomeno del lavoro irregolare soprattutto nei cantieri in cui si installano pannelli fotovoltaici – dice Francesco Taveri – che mostra quanto lavoro l’Ispettorato del lavoro di Brindisi sta compiendo nel comparto emergente dell’energia alternativa.
Ma se andiamo nei cantieri o nelle campagne a campione e nessuno denuncia per noi è ancora più difficile – afferma Maria Teresa Cuppone – così com’è difficile fare giustizia quando la sanzione per chi fa intermediazione illegale di manodopera è solo di 50 euro.
La proposta di legge avanzata dalla CGIL e in particolar modo dai due comparti maggiormente colpiti dal fenomeno del caporalato, resta, dunque l’unica strada percorribile per ristabilire il giusto rapporto di fiducia tra questi lavoratori e lo Stato.
Giustizia e fiducia che passa – secondo Giuseppe De Leonardis, segretario generale della FLAI-CGIL Puglia – anche dalla revoca dei finanziamenti pubblici e comunitari per le imprese non in regola.
Ma i lavoratori restano la principale preoccupazione per il sindacato. Lo afferma con chiarezza Mercedes Landolfi della FILLEA-CGIL Nazionale.
Questa è una schiavitù moderna che va punita severamente per evitare che il lavoro diventi sempre più merce a ribasso – afferma la segretaria nazionale del comparto edile – per questo abbiamo pensato ad una legge che sia uno strumento utile per le istituzioni chiamate a controllare, reprimere e punire fenomeni endemici come quelli del caporalato spesso gestito da organizzazioni malavitose e criminali.
La proposta di legge per l’istituzione del reato penale per il caporalato è stata inviata anche a tutti i parlamentari pugliesi. Al momento hanno aderito alla proposta gli onorevoli Vico e Bellanova del PD, e si è reso disponibile ad un incontro l’onorevole Vitali del PDL.
Al dibattito di ieri sera hanno preso parte anche Dino Testini, della segreteria generale della CGIL di Brindisi e Vito Vinci, segretario generale della FILLEA-CGIL brindisina.
Il dibattito è stato coordinato dalla giornalista-documentarista Maristella Bagiolini.
COMUNICATO STAMPA FLAI e FILLEA CGIL
BRINDISI
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