Brindisi, 18/04/2011
Cobas sulla situazione della Santa Teresa SpA
I lavoratori della “Santa Teresa”, società di cui l’unico proprietario è l’Amministrazione Provinciale , si riuniranno in assemblea nei prossimi giorni per decidere eventualmente lo stato di agitazione.
L’assemblea verterà su 2 aspetti particolarmente importanti che saranno sottoposti successivamente all’attenzione dell’
Amministrazione Provinciale:
- La riconferma degli appalti per la “Santa Teresa” da parte della Amministrazione Provinciale , in modo tale da mantenere gli attuali livelli occupazionali.
In buona sostanza si chiedi che la “Santa Teresa” non venga privata di qualche settore di lavoro , ritornando in alcuni casi alle gare di appalto pensando che così si possa risparmiare.
- La realizzazione dell’impegno preso dalla precedente giunta Errico di arrivare almeno alle 40 ore contrattuali invece delle attuali 36
ore settimanali.
Queste ore in più permetterebbero di realizzare meglio i lavori affidati alla Santa Teresa, soprattutto sulle attività stradali di cui si avverte sempre una grande necessità.
I lavoratori sono anche allarmati dai dati sulla crisi economica dell’Ente Provincia sostenuta da qualche Assessore in alcune interviste.
Per questo il Sindacato Cobas ha chiesto chiarimenti nei giorni
scorsi al dottore Zingarello, tecnico dell’ Amministrazione Provinciale che segue in modo attento le attività della “Santa Teresa”.
La risposta è stata la seguente:
Noi , come tecnici, prepareremo un piano sulla attività della “Santa Teresa che passeremo successivamente alla politica , per decidere nelle competenti sedi le relative decisioni. Il Presidente è comunque molto attento alla questione occupazionale, come ha già dimostrato in passato.
Vedo molte difficoltà comunque per un eventuale maggiore impegno finanziario da parte della Provincia per quanto riguarda l’aumento delle ore settimanali da 36 a 40. Le casse della provincia sono completamente vuote.
Il Sindacato Cobas ha spiegato in quella occasione che gli stipendi dei lavoratori sono da fame e che il passaggio da 36 a 40 ore previste contrattualmente può trasformarsi in un vantaggio per la Provincia , per una migliore capacità di svolgere i lavori e contemporaneamente di risparmiare su attività complementari esterne.
Abbiamo affermato al dottor Zingarello che il Sindacato Cobas non
accetterà nessun taglio occupazionale, in favore di eventuali gare di appalto esterno.
Invece siamo disponibili come abbiamo fatto già in passato a discutere di un migliore utilizzo dei lavoratori presenti in azienda , perché noi non dimentichiamo che si tratta sempre di soldi pubblici e vanno spesi nel migliore dei modi.
COMUNICATO STAMPA COBAS DIRITTO PRIVATO
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