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Brindisi, 01/06/2011
Crisi Tecnimont: lavoratori in stato d'agitazione
L’Assemblea dei Lavoratori di Tecnimont di Brindisi, si è riunita, alla presenza delle
Segreterie Territoriali della FEMCA CISL, FILCTEM CGIL e UILCEM UIL, per discutere sulle
preoccupazioni circa il mantenimento dei livelli occupazionali del polo ingegneristico di Brindisi,
a valle dell’incontro tra Direzione Aziendale Tecnimont, Segreterie ed RSU.
L’ampio dibattito è stato prevalentemente incentrato sulle riflessioni che l’Azienda si è
riservata di intraprendere circa l’impossibilità di confermare la continuità e la funzionalità
operativa della sede di Brindisi, dovuta alla mancanza di commesse specialistiche per il polo,
nonostante l’ampia validità professionale espressa da tutti di dipendenti brindisini e riconosciuta
dalla stessa Direzione Aziendale, anche in ambiti non prettamente dedicati al core business
(poliolefine) della sede locale.
Oltre che sulla dichiarazione aziendale dell’avvio di una fase interlocutoria, volta ad
individuare possibili soluzioni o riconversioni del polo di Brindisi in altre tipologie di business,
tecnologie o alternative di diversa natura, con la chiara determinazione di un contesto di
riferimento che:
- non vede spiragli, nel medio periodo, nell’ambito delle poliolefine;
- nonostante quanto dichiarato da economisti la società non è in presenza di crisi;
- nessuna forma di finanziamento/agevolazioni sono mai state chieste e non vi è
alcuna intenzione di chiederne, alle Istituzioni Locali;
ma, che intende risolvere un problema organizzativo, al pari di altre sedi già accorpate o in fase
di accorpamento, vedi Torino, Bergamo e Roma Energeco!!!!
Avendo escluso, la Direzione Aziendale, la data del 31 luglio quale termine ultimo per la
conclusione di eventuali fasi concertative e avendo mantenuto l’incontro per il prossimo 20
giugno con le OO.SS., le Segreterie Territoriali, prendendo atto di quanto dichiarato
dall’Azienda e confermando il proprio impegno nel perseguire tutte le strade possibili al fine di
mantenere operativa la sede di Brindisi, nel pieno rispetto delle professionalità esistenti e nel
mantenimento degli attuali livelli occupazionali, dichiarano lo Stato di Agitazione dei
Lavoratori del Polo di Brindisi, invitando l’Azienda a soprassedere, in questa prima fase,
dall’avere colloqui diretti con i responsabili o con le singole risorse, mirati a potenziali
ricollocazioni o disgregazioni (trasferte) del gruppo locale.
A fronte di ciò le Segreterie Territoriali dichiarano il Blocco di “ogni forma di Lavoro
Straordinario” ed invitano la Direzione Aziendale a rivedere e meglio approfondire,
congiuntamente con le RSU, il piano ferie annuale annunciato.
Inoltre, le Segreterie Territoriali della FEMCA CISL, FILCTEM CGIL e UILCEM UIL si
attiveranno a perseguire ogni azione utile alla salvaguardia del polo di Brindisi a partire dal
coinvolgimento delle altre sedi Tecnimont, anche attraverso un Coordinamento Nazionale, e
delle Istituzioni locali e Confindustria onde esplorare ogni possibile alternativa alla perdita di
un gruppo di 67 tecnici ed ingegneri che hanno dimostrato negli anni elevata professionalità e
flessibilità, e con essi un Centro di Ingegneria di eccellenza capace di creare indotto e possibile
punto di riferimento per il mondo imprenditoriale ed universitario.
COMUNICATO STAMPA FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILCEM UIL
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