Valentino (DeR): "il porto di Brindisi e le fatiche di Hercules"
Dopo un percorso travagliato e difficile, superate le ultime residue perplessità di natura giuridica, Hercules Haralambides è il nuovo presidente dell’autorità portuale di Brindisi. Non possiamo nascondere che per tale importante nomina ci eravamo augurati un professionista che avesse si i requisiti di una elevata capacità organizzativa (come pare il nuovo presidente abbia), ma anche una conoscenza capillare dei problemi del nostro porto e un amore sincero per la nostra città. A nostro giudizio avrebbe dato maggior garanzie in tal senso la scelta di un presidente “indigeno” senza andare a cercarlo così lontano. Ma si sa che le vie della politica sono infinite e spesso imprevedibili.
Il porto di Brindisi è la memoria storica della nostra comunità. Le fortune e le disgrazie della nostra città sono da sempre state sincrone allo sviluppo od alla decadenza del suo porto. E non c’è dubbio che rispetto ad altre epoche il nostro porto viva un momento di grave difficoltà determinata in parte dalla difficile contingenza internazionale in parte dalla mediocrità dei risultati conseguiti dai precedessori di Haralambides. Sono tante le fatiche che attendono il “nostro” Hercules. Dal tentare di rivitalizzare un traffico passeggeri agonizzante, al cercare di erodere ai vicini porti di Taranto e Bari parte del traffico merci e container e se possibile una fetta del traffico crocieristico. Dovrà cercare di rendere più concorrenziali i traffici per l’Albania valorizzando finalmente la nuova stazione marittima a S. Apollinare e liberando contestualmente un’ampia area del porto interno che ci auguriamo possa essere resa fruibile per la città. Dovrà cercare di recuperare e spendere bene quei 50 milioni di euro stanziati dallo Stato per le adeguare le infrastrutture strategiche del nostro porto e solo minimamente utilizzati. Potrà egli ottenere questi risultati con un impegno verosimilmente “parte-time” dovendo contestualmente proseguire la sua attività accademica in quel di Rotterdam? Riteniamo che sarà molto difficile e che se la scelta si rivelerà sbagliata il porto di Brindisi e la città tutta rischia di perdere l’ultima nave per agganciarsi ad un futuro di concreto sviluppo. Gli auguriamo comunque buon lavoro nell’interesse della nostra gente.
Per concludere vogliamo prendere spunto dall’elezione del neo-presidente greco-olandese per una considerazione semiseria. Sapevamo tutti che San Teodoro “è amante dei forestieri”. Non è che stavolta abbia esagerato?
COMUNICATO STAMPA SALVATORE VALENTINO - CAPOGRUPPO "DEMOCRATICI E REPUBBLICANI" AL COMUNE DI BRINDISI