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Brindisi, 06/06/2011
Uil: "tagli e tasse: Vendola predica bene e pratica male"
È ormai chiaro che molto è cambiato nella gestione politica ed amministrativa della
regione Puglia nell'ultimo periodo.
Dopo anni di conduzione allegra delle risorse economiche mirata
all'ottenimento di un populistico ritorno alla propaganda e non ad obiettivi concreti,
dal 2010 di fronte all'amara realtà di un bilancio regionale che faceva acqua da
tutte le parti, sopratutto nel settore sanitario con oltre 400 milioni di euro di
disavanzo, il governatore Vendola è stato costretto a rimettere i piedi per terra,
tornando alla realtà di tutti i giorni.
Per questo ha dovuto dare conto delle sue decisioni ed è stato costretto a
riportare in ordine il bilancio della regione Puglia, pena il commissariamento della
stessa, con perdita dei trasferimenti delle risorse economiche da parte del governo
centrale previste per quest'anno.
Allora, per non correre questo rischio, ha pensato bene (secondo lui) di
recuperare quanto veniva sottratto da Roma mettendo le mani nelle tasche dei
cittadini pugliesi per riprendersi quanto aveva utilizzato con un ragionamento
semplice: aumentare tasse ed imposte regionali iniziando a gennaio dall'accise di 2
centesimi a litro sui prodotti petroliferi, per poi proseguire con il ticket
indiscriminato di 1 euro sulle ricette e con l'aumento dell'addizionale IRPEF dello
0,30% sui redditi fino a 28mila euro (0,50% per redditi oltre questa cifra),
praticando la stessa filosofia del governo di centro destra, criticato in ogni
circostanza, salvo poi copiarlo attuando la stessa politica.
La UIL di Brindisi esprime tutta la sua contrarietà a questa irragionevole
politica che colpisce indistintamente tutti i cittadini, sopratutto pensionati e
lavoratori dipendenti, senza tenere conto dei bisogni e delle necessità delle fasce
più deboli, degli anziani, degli ammalati che ogni giorno si trovano di fronte a
problemi insormontabili di precarietà e sopravvivenza. Per curarci dobbiamo
emigrare in altre regioni perché in Puglia non ci sono più né ospedali, né posti letto.
Sembra che all'interno della maggioranza che governa la nostra regione ci
siano distinguo e prese di posizioni, speriamo reali, di fronte a queste scelte.
La UIL provinciale è preoccupata per la situazione che si è venuta a creare
non tanto per le diatribe politiche. L'esperienza ci insegna che alla fine, come è
successo molte altre volte, si metteranno d'accordo. Quello che invece non
cambierà, vorremmo essere smentiti dai fatti, saranno le decisioni prese a danno
della comunità regionale tradita dalla solita politica dei facili annunci, smentiti dalla
pratica quotidiana dello scarica barile che danneggia indiscriminatamente.
Il governatore Vendola, paladino dei più deboli, nella circostanza ha fallito,
predicando bene e praticando male.
COMUNICATO STAMPA UIL - BRINDISI
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