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Brindisi, 17/06/2011
Ciclo dei rifiuti: Giunta e Luperti ricorrono al Tar contro la delibera della G.C.
I capigruppo consiliari del comune di Brindisi dell'Italia dei Valori, Antonio Giunta e dell'Alleanza per l'Italia, Pasquale Luperti contestano la delibera di Giunta n. 217 del 1° giugno 2011 con cui l'Amministrazione Comunale di Brindisi ha disposto una sostanziale modifica dell'attuale sistema di gestione del ciclo dei rifiuti, determinandosi ad affidare ad un unico gestore l'impianto di selezione, biostabilizzazione e produzione di c.d.r. e la discarica di servizio soccorso in contrada “Autigno”, all'uopo approvando lo schema di bando e di disciplinare di gara.
Infatti, i capigruppo Giunta e Luperti hanno sin dalla prima ora ritenuto che la delibera giuntale n. 217/2011, non solo, sia viziata per incompetenza, spettando al Consiglio Comunale determinare le linee fondamentali sulle modalità di gestione del servizio pubblico nonché i criteri di affidamento (es. criterio di scelta con offerta economicamente più vantaggiosa piuttosto che al prezzo più basso), ma altresì che la stessa non abbia tenuto conto dei valori di riferimento dei costi già definito nel Piano d’Ambito dell’Ato Br1 del marzo 2011.
Appare, altresì, che la definizione della modalità di gestione della piattaforma di smaltimento a servizio di tutta la Provincia avrebbe dovuto essere preceduta dalla consultazione delle altre Amministrazioni comunali interessate, che avrebbero potuto manifestare le eventuali criticità di siffatta modalità di gestione ovvero apportare degli elementi conoscitivi per migliorare il sistema scelto “autoritariamente” dalla Giunta Comunale di Brindisi.
Allo stato, quindi, tutti i comuni interessati hanno il diritto di “criticare” l’operato della Città di Brindisi, poiché si ritiene che il sistema di affidamento scelto dalla Giunta (offerta economicamente più vantaggiosa) porterà ad un aumento esponenziale del costo di smaltimento di circa 5-6 volte superiore a quello attuale e, conseguentemente, della tariffa che ogni cittadino paga.
Non ultimo vi è da evidenziare che la mancata definizione della destinazione del CDR prodotto potrà determinare la nascita di nuovi e ulteriori impianti di incenerimento nel territorio di Brindisi, aumentando ancora una volta la pressione ambientale degli impianti ad alto rischio.
Ritenendo le scelte dell'Amministrazione lesive dei diritti dei consiglieri comunali e dei cittadini da essi rappresentati, i capigruppo consiliari dell'Italia dei Valori e dell'Alleanza per l'Italia hanno conferito mandato al proprio legale di fiducia per impugnare la delibera di cui trattasi.
COMUNICATO STAMPA ANTONIO GIUNTA (IDV) - PASQUALE LUPERTI (API)
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