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Brindisi, 27/09/2011
Verdi: "non ci interessano le coalizioni di potere"
Le risultanze dell’incontro tenutosi fra i rappresentanti degli iscritti di Brindisi e Daniele Massaro, segretario provinciale, hanno portato a definire un quadro chiaro ed esaustivo delle azioni politiche che il movimento intende attivare in relazione alle prossime elezioni amministrative di Brindisi.
Nel presentare i simboli della “RETE FEDERATA” dal nome “Ecologisti e Civici” ed in attesa dell’unico simbolo che li rappresenterà tutti e che verrà scelto nel prossimo novembre con l’assemblea nazionale, intendiamo ancora identificarci come i VERDI –COSTITUENTE ECOLOGISTA.
Nell’ambito dell’incontro abbiamo ratificato la volontà di partecipare al raggruppamento che si va concretizzando attorno al movimento “Brindisi bene comune” in virtù del fatto che il Movimento parte dalle realtà locali e dai territori e cresce favorendo la più ampia partecipazione tra cittadini, associazioni, movimenti, comitati, giovani e donne, lontani da “coalizioni di potere” e/o “laboratori di gestione del potere”.
Non è più possibile reggere civilmente all’occupazione della cosa pubblica da parte degli “amici degli amici”, funzionali a progetti che vedono solo ed esclusivamente il bene di pochi e che non hanno alcuna proiezione di sviluppo comune.
L’esempio della nomina del presidente dell’ASI è il più lampante e pedestre di una classe politica che ha OCCUPATO senza produrre nulla. Quale è il programma di sviluppo del presidente dell’ASI ?? Non abbiamo ascoltato neppure un cenno delle linee programmatiche, eppure la nomina era stata decisa mesi prima !!!
E con tutto ciò, siamo costretti a leggere, nostro malgrado, da parte del coordinatore di “Noi Centro” che il loro partito rappresenta un “modello che potrebbe essere un esempio anche per altri partiti”; ben lungi da noi tale modello che non rappresenta affatto la volontà popolare, civica ed ecologista.
Neppure l’affermazione secondo la quale essere verdi costituisce una “gabbia ideologica” può essere accettata in quanto, esprime pochezza di vedute ed irrazionalità logiche.
Noi non siamo per il “NO” ad ogni costo, non viviamo nelle caverne e né intendiamo tornarci, ma professiamo un diritto specifico che è il rispetto del territorio e dell’ambiente, ben consci che rappresentiamo l’unico vero induttore d’impronte ecologiche negative sia sul territorio che in merito al paesaggio.
Che cosa ha avuto in particolare questo territorio da una classe politica, sindacale ed imprenditoriale incapace di traguardare al di là del posto naso e quindi al di là della occupazione del posto pubblico, della raccomandazione per il figlio e/o nipote ed infine per la redditività ad ogni costo?
Nessuna capacità di produrre FUTURO, di attivare finanziamenti, investimenti compatibili e soprattutto, come richiede da anni la Comunità Europea, un progetto di sviluppo, semplice, attuabile e sviluppabile da competenti…altro che incapaci ma soccorsi dalla politica!!
E non ci vengano a parlare più della favola delle “bonifiche”!!!
Le bonifiche si devono fare perché vi sono state e vi sono ancora aziende alle quali è stato permesso di abusare del territorio e di contaminarlo nei terreni e nelle falde; anche il solo 1% di terreno contaminato dovrebbe far vergognare chi parla senza raziocinio ed alla continua ricerca di capri espiatori.
Beh!! Se sono questi i principi che hanno portato a definire noi Ambientalisti e Civici quali imbrigliati in una “gabbia ideologica”, ben ci riconosciamo e stiamo ben lontani da “laboratori” che puntano solo all’occupazione del potere e/o a rappresentanti del PD che “sognano” uno sviluppo della zona industriale ma che poi razzolano male pensando solo a posizioni di controllo e di potere, allocando i propri “amici” nei posti che contano.
Plaudiamo, invece, all’iniziativa di Confesercenti che toccata direttamente da una profonda crisi, attiva un “Comitato tecnico” e quindi costituito da gente qualificata, in grado di dare regole certe ad un “progetto di sviluppo” che sappia recepire le poche risorse ancora esistenti.
In definitiva, pieno appoggio ad una rinascita popolare, anche fortemente trasversale, che punti comunque alla salvaguardia ed alla crescita del bene comune che, non dimentichiamolo, sarà quello che dobbiamo trasferire alle generazioni future.
COMUNICATO STAMPA VERDI - PER LA COSTITUENTE ECOLOGISTA
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