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Brindisi, 12/10/2011
Friolo (Pdl): "malati oncologici senza assistenza domiciliare e trasporto"
A partire dal 31 ottobre i malati oncologici della provincia di Brindisi non potranno più usufruire del servizio di assistenza domiciliare integrata e di trasporto, attivato dalla Regione Puglia nell’ottobre 2008. Ne dà comunicazione il Commissario Straordinario dell’ASL di Brindisi dott.ssa Paola Ciannamea che, alla quasi scadenza dei 3 anni previsti dalla copertura economica del progetto, non ha ricevuto ulteriori direttive regionale per il proseguimento del servizio in questione.
Trovo oltremodo ingiusta e poco qualificante una decisione del genere che va ad aggravare proprio quelle famiglie che già vivono una situazione di disagio e difficoltà per la presenza di un malato oncologico tra i propri cari. Eliminare questo servizio va contro non solo le più elementari decisioni etiche ma incide anche sulla sanità pubblica in quanto l’assistenza domiciliare integrata per i malati oncologici evita di fatto l’ospedalizzazione degli stessi producendo, quindi, un risparmio per l’intero sistema sanitario. A questo, ovviamente, si aggiunge il fatto che si rende più vivibile la vita dei pazienti che possono curarsi nelle proprie abitazioni o, nel caso di necessità, di usufruire di un trasporto gratuito. La Regione Puglia invece cosa fa? Taglia un servizio che va in questa duplice direzione di utilità per i pazienti e di risparmio per gli utenti.
I tagli che la Regione e la Giunta Vendola dovrebbe fare nel settore della sanità sono ben altri, come denunciamo da tempo. Riguardano gli sprechi e non certo i servizi, soprattutto così essenziali come quelli oncologici. E in questa direzione deve muoversi anche l’ASL di Brindisi.
Noi del PDL ci batteremo affinché questa grave situazione possa essere risolta nel migliore dei modi atteso che si possa tornare indietro su una decisione che va a discapito di una delle fasce più deboli della popolazione provinciale e regionale.
MAURIZIO FRIOLO -
CONSIGLIERE REGIONALE PDL
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