|
Francavilla F.na, 03/04/2012
Sequestrati beni per due milioni di euro
I Militari del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi (Nucleo Investigativo) hanno posto sotto sequestro preventivo beni mobili, immobili oltre ad una società riconducibili a Cosimo Rochira, censurato del luogo.
Il valore dei beni sottoposti a sequestro ammonta a circa 2 milioni di Euro.
I provvedimenti sono stati richiesti dalla Procura della Repubblica di Brindisi ed emessi dalla Sezione Penale del Tribunale a seguito di complesse e capillari indagini patrimoniali svolte dagli specialisti del Nucleo Investigavo Carabinieri, in applicazione della normativa antimafia che permette di “aggredire” i patrimoni riconducibili – direttamente o indirettamente (tramite familiari e/o interposte persone) – ai soggetti indagati per determinate tipologie di reati (traffico di sostanze stupefacenti, usura, estorsione, riciclaggio ecc.).
Il provvedimento della misura cautelare patrimoniale emesso nei confronti di Rochira, 35enne di Francavilla Fontana, trova ampio riscontro nella preliminare attività d’indagine svolta, dalla quale emerge che lo stesso può essere considerato persona abitualmente dedita a traffici delittuosi o comunque persona che abitualmente, anche in parte, vive con proventi di attività delittuose. Infatti, è stato accertato che dopo essere stato “Dichiarato fallito” nel mese di febbraio del 2004, egli grazie ad attività criminali è riuscito ad accumulare ingenti disponibilità economiche e finanziarie che poi ha reinvestito attraverso un’oculata e lungimirante strategia in attività commerciali e/o nell’acquisto di beni patrimoniali, avvalendosi della complicità di interposte persone facenti parte, ma non solo, del proprio nucleo familiare.
Gli investigatori hanno potuto conseguire i risultati finali grazie ad una efficace attività info-investigativa e attraverso l’incrocio delle risultanze ricavabili dalle banche (Anagrafe Tributaria, Camera di Commercio, P.R.A., Catasto ecc.) dalle quali è stato possibile tracciare un puntuale ed analitico profilo patrimoniale del soggetto e dei suoi familiari conviventi.
Inoltre, l’ausilio di sofisticati sistemi informatici ha consentito di evidenziare una netta sproporzione tra l’elevato tenore di vita dei soggetti ed i redditi reali.
Tra i beni sottoposti a sequestro spiccano 2 appartamenti, un compendio aziendale costituito da 2 punti vendita (supermercati), quote sociali e magazzini della stessa società, 5 autovetture di media e grossa cilindrata e 2 autocarri.
L’intero patrimonio sequestrato è stato affidato ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Brindisi anche al fine di assicurare il regolare prosieguo delle attività imprenditoriali.
Il Tribunale di Brindisi, condividendo le risultanze investigative del Nucleo Investigativo Carabinieri ha ritenuto la necessità di procedere ad un sequestro anticipato dei beni in sussistenza dell’attuale pericolosità soggetto e, del pericolo che gli stessi potessero essere sottratti o dispersi.
Il Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi prosegue a tutto campo nella costante attività di aggressione ai patrimoni illeciti di soggetti indiziati di appartenere a sodalizi criminali di stampo mafioso ovvero che sulla base di elementi concreti debba ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose o che siano abitualmente dediti a traffici illeciti. In tal modo, vengono ridotti i flussi finanziari frutto di illecite attività, impedendo alle strutture criminali di consolidare la loro posizione economica sul territorio.
|