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Brindisi, 06/04/2012
Confartigianato sulla riforma del mercato del lavoro
Il presidente provinciale di Confartigianato Brindisi Antonio Ignone, esprime forte preoccupazione sulla riforma del lavoro. Il testo che verrà portato alle Camere presenta peggioramenti inattesi e pesanti per le imprese dell’artigianato, del turismo, del terziario e anche del commercio, in quanto prevede aggravi di costi e rigidità nella gestione delle flessibilità in entrata.
A partire dal contratto a termine, che scompare solo per il primo contratto, la cui durata massima è stata limitata a sei mesi. Penalizzato anche il lavoro stagionale, che non sarà totalmente escluso dall’aumento di costi, con forti ripercussioni di tutte le imprese che operano nel e con il turismo.
Inoltre sono state introdotte limitazioni nel lavoro a chiamata e a progetto.
In particolare appare incomprensibile e negativa la scelta di far pesare sulle imprese, in modo del tutto indifferenziato, il costo per l’Aspi che riguarda l’apprendistato. Praticamente, mentre a parole si enfatizza il ruolo dell’apprendistato per i giovani, nei fatti si penalizzano proprio quelle imprese che possono aprire le porte del lavoro alle giovani generazioni. Anche sulla flessibilità in uscita sono state introdotte procedure iperburocratizzate, come nel caso delle dimissioni.
A nostro modesto parere, queste scelte risultano contrarie rispetto alla necessità di rilanciare la crescita e l’occupazione. Auspichiamo che ci sia subito un confronto con i nostri referenti nazionali affichè si possano valutare in modo costruttivo e realistico le possibilità di modifiche e correzioni che sono necessarie per evitare che la riforma non produca effetti positivi ma anzi finisca per rendere ancora più pericolosa la fase recessiva.
COMUNICATO STAMPA CONFARTIGIANATO BRINDISI
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