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Mesagne, 14/04/2012
Le opposizioni sulla gestione del servizio rifiuti
La questione relativa alla proroga contrattuale sulla gestione del servizio dei rifiuti appare sempre più nebulosa, specie alla luce delle giustificazioni addotte in consiglio comunale dal Sindaco apparso evasivo, contraddittorio, reticente, in palese difficoltà e ripetutamente offensivo , che nella replica, avendo probabilmente così pochi argomenti e di evidente inefficacia a suo discarico, ha ritenuto necessario lasciarsi andare a considerazioni non pertinenti, offensive e calunniose nei confronti della precedente amministrazione. Inascoltabili invece gli interventi dei consiglieri di maggioranza che intenzionalmente hanno evitato di entrare nel merito della questione; qualcuno dei più navigati, addirittura, ha avuto l’ardire di affermare che le gare sono sconvenienti perché costano! Vere e proprie farneticazioni
Dopo l’ultimo consiglio comunale, dunque, i dubbi espressi dalle opposizioni, sulla legittimità alla rinegoziazione contrattuale, appaiono sempre più fondati. Al riguardo, è di queste ore la notizia, acquisita dai consiglieri dell’opposizione, secondo cui diversi giorni prima della seduta consiliare, era giunta all’amministrazione una prima valutazione da parte dell’Autorità di vigilanza per i contratti pubblici, intervenuta su istanza di Raffaele Depunzio, dirigente del Nuovo PSI, e condivisa da tutte le forze di opposizione, la quale ha ritenuto “l’opzione di proroga non motivata da circostanze speciali, e non riconducibile ai casi contemplati dalla legge”, ed ha invitato la stessa amministrazione a fornire chiarimenti sulla questione. Riteniamo l’accaduto gravissimo, considerato che a nostro avviso, l’amministrazione, compreso il Presidente del consiglio che avrebbe dovuto inserire il documento nelle carte del consiglio, ha intenzionalmente occultato un atto, estremamente rilevante e pertinente con l’interpellanza in discussione, negando di fatto un fondamentale diritto dei consiglieri comunali di accesso agli atti e condizionando inesorabilmente la discussione all’interno del consiglio comunale.
La questione del rinnovo, dunque, mette in luce, ancora una volta, come questa amministrazione utilizzi spesso, ed in maniera disinvolta, la legge, dandone una personale e singolare interpretazione, di solito la più conveniente per cercare di giustificare l’ingiustificabile.
Un Rinnovo che, tra l’altro, riteniamo del tutto inopportuno, considerata nel complesso la gestione fallimentare del capitolato precedente da parte dell’azienda affidataria. Qualsiasi amministrazione pubblica, utilizzando la normale diligenza del buon padre di famiglia, ammessa la liceità di un riaffido, avrebbe dovuto vagliare con più attenzione l’idea di riassegnare un servizio ad un’azienda che si è dimostrata poco puntuale nel rispetto dei termini contrattuali. Ed è per tali considerazioni che tutto appare politicamente “strano” e inspiegabile.
Da tutta questa vicenda traspare un quadro inquietante, che mette in luce il filo conduttore che lega l’azione politica di questa amministrazione: l’assoluta incapacità da parte della giunta Scoditti di amministrare questa città; una giunta che, operando sempre in condizioni di “emergenza”, nella modalità “last second”, tende a privilegiare quasi sempre l’affidamento diretto, senza ricorrere alle gare pubbliche, realizzando spreco di risorse pubbliche, curando evidentemente gli interessi dei pochi di turno a danno della collettività, che invece si vede aumentare i tributi ricevendo in cambio servizi pessimi.
Questo modus operandi da parte del Sindaco e della sua Giunta è assolutamente inaccettabile.
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DELLE FORZE DI OPPOSIZIONE:
PDL – MI – NIP – PPT – NUOVO PSI – LA DESTRA
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