Fasano, 17/04/2012
Laterrenia (Pd) sul del nuovo bando per raccolta e smaltimento RSU
“È grave che nonostante ci sia stata una proroga del contratto di sei mesi il dirigente del settore ambiente, abbia provveduto alla pubblicazione del bando di gara del servizio d’igiene urbana a pochi giorni dalle elezioni.
Cosi facendo s’impedisce al prossimo sindaco e consiglio comunale di discutere e approfondire gli indirizzi lasciando il sospetto che l’iter avviato sia poco trasparente e soprattutto antieconomico per i cittadini di Fasano.
L’operato del dirigente fa il paio con la posizione del sindaco Di Bari e delle sua maggioranza che, nell’ultima seduta del consiglio comunale, hanno impedito la discussione degli indirizzi relativi al nuovo bando di gara.
È inammissibile che nonostante ci sia tutto il tempo per approfondire le tematiche e consentire al nuovo consiglio comunale - e al nuovo sindaco - una discussione in merito, si sia provveduto in maniera frettolosa e poco chiara alla redazione e pubblicazione del nuovo bando, che fotografa lo status quo, spacchettando i servizi e i costi già oggi molto più alti dei comuni limitrofi.
Tale bando non corresponsabilizza l’impresa appaltatrice al raggiungimento dei parametri e delle percentuali previste dalla legge regionale; conferma a carico del comune gli oneri di discarica; non comprende lo smaltimento dei RAEE, ribadisce la scelta di attribuire all’offerta tecnica una percentuale del 70% - in sole quattro voci - e 30 punti percentuali all’offerta economica, lasciando un alto margine di discrezionalità.
Se questi sono i presupposti siamo in presenza di un servizio che può costare ai cittadini intorno 200 euro procapite, a fronte di un costo, nel comune di Monopoli, di 160 euro procapite.
Bisogna impedire che questo avvenga e annullare la gara.
Se questo appello non verrà accolto, proporrò al nuovo sindaco, che mi auguro sia Stella Carparelli, di revocare immediatamente il bando, al fine di consentire una discussione democratica e trasparente.
Trovo francamente singolare, e sospetto, che queste operazioni avvengano sempre in prossimità della scadenza elettorale.
Un’ ennesima manifestazione di irresponsabilità amministrativa del sindaco e della sua giunta che non affrontano un problema di tale rilevanza con l’ intelligenza e la prudenza dovuta, nonostante la Corte dei Conti ha avviato un’istruttoria sul “Lodo Monteco” quantificando in circa 4 milioni di euro il danno erariale che, se confermato da sentenza, saranno tenuti a restituire alle casse comunali”.
COMUNICATO STAMPA CHECCO LATERRENIA - PARTITO DEMOCRATICO
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