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Brindisi, 24/07/2012
Sanità Service, Uil: "coinvolgere le parti sociali"
Apprendiamo attraverso gli articoli pubblicati su alcuni quotidiani locali varie preoccupazioni e
diverse ferme posizioni sulla Spending Review che, come ben sappiamo, si riferisce alla gestione
di risorse per la razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica.
Diverse sono le Aziende in questione che nella provincia di Brindisi vengono coinvolte,
dall’Azienda Comunale “Brindisi Multiservizi” alla provinciale “Santa Teresa” e per finire la
“Sanitaservice”, la società in HOUSE dell’Asl di Brindisi, che è operativa dal 1° Maggio 2012.
E’ noto a tutti che esternalizzare i servizi porta inevitabilmente ad una riduzione dei costi sia
dal punto di vista della gestione che dal punto di vista economico e finanziario.
Già da tempo la Uil e la UILTuCS hanno manifestato preoccupazioni sul piano di risanamento
economico Sanitario regionale e seri dubbi con forti perplessità circa il processo di
internalizzazione dei servizi sanitari che come è noto nasce con l’obiettivo primario di
stabilizzare tutti i lavoratori precari del settore sanitario.
A tale riguardo e in particolar modo durante il processo di internalizzazione la UIL e la UILTuCS
hanno assunto delle ferme posizioni, evidenziando che i 300 lavoratori che sono stati oggetto
dell’internalizzazione lavorano tutti da decine e decine di anni con contratto di lavoro a tempo
indeterminato e che con l’internalizzazione correvano addirittura il rischio di veder trasformato
il loro contratto di lavoro da tempo indeterminato a tempo determinato (ossia da una situazione
di lavoro stabile ad una situazione di lavoro precario).
Solo attraverso le nostre iniziative di protesta messe in atto si è riusciti ad ottenere per tutti i
lavoratori da internalizzare l’assunzione a tempo indeterminato, mentre rimane ancora irrisolto
il problema di “stabilizzare realmente quei lavoratori che da anni vivono il dramma di una
condizione di lavoro precario (ci riferiamo agli operatori del servizio 118)”.
Ancor più ferme sono state le posizioni della UIL e della UILTuCS in riferimento al futuro della
tenuta dei livelli occupazionali di tutti i lavoratori internalizzati. In particolar modo fin dal
primo momento, durante gli incontri con il Direttore Generale dell’ASL e l’Amministratore della
Sanitaservice, abbiamo più volte evidenziato perplessità circa il Piano Finanziario predisposto ai
fini dell’internalizzazione dei servizi di Ausiliariato, Logistica e Portierato, in quanto “ lo stesso è
stato elaborato sulla base di un confronto del costo delle ore di servizio effettive svolte dalle
aziende d’appalto, senza tener minimamente conto anche del costo di gestione di tutto il
personale assente per malattie, infortuni, ferie, permessi etc. etc”.
A riprova di ciò evidenziamo che ad oggi, “i lavoratori della Sanitaservice in tutti questi mesi,
hanno percepito solo la retribuzione ordinaria prevista dal contratto mentre non sono state
ancora corrisposte tutte le altre spettanze differite”.
Ancor più grave è il fatto che ad oggi, nonostante siano trascorsi tre mesi, “i lavoratori
internalizzati svolgono la loro attività lavorativa per conto di Sanitaservice utilizzando
materiale ed indumenti di lavoro rivenienti dalle aziende che precedentemente hanno svolto
i servizi d’appalto ( Manutencoop e Soc. Coop. L’Ancora )”.
Ad ogni buon conto siamo convinti che l’attuazione della Legge sulla Spending Review non può
non coinvolgere le parti sociali ed attivare un confronto concertativi al fine di garantire i diritti
e salvaguardare tutti i livelli occupazionali.
COMUNICATO STAMPA UIL - UILTUCS
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