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Brindisi, 24/07/2012
Provincia: la maggioranza si compatta contro la spending review
Martedì 24 luglio si è tenuto l’incontro tra i segretari provinciali e i capigruppo consiliari dei partiti di maggioranza che governano la Provincia di Brindisi per fare il punto della situazione politica e amministrativa e definire l’agenda degli impegni per i prossimi mesi.
Al centro della discussione c’è stato il decreto del Governo della così detta spending review, per le innegabili ricadute politiche, amministrative ed istituzionali che le scelte contenute nello stesso decreto comportano per il futuro dell’Ente Provincia e per tutto il territorio.
Dall’incontro è emersa la comune preoccupazione per gli ulteriori tagli ai finanziamenti alle province previsti nel decreto del Governo e che se confermati metterebbero in serie difficoltà la capacità della Provincia di garantire anche i servizi minimi ed essenziali. Perciò, pur confermando la volontà di tutte le forze politiche di impegnarsi per garantire il rispetto del patto di stabilità anche per il 2012, in continuità con le scelte di bilancio operate in questi anni, le delegazioni presenti hanno deciso di riconvocarsi per approfondire il tema non appena il quadro delle decisioni governativa sarà definito e di conseguenza di verificare se ci sono le condizioni per rispettare il patto di stabilità tenendo conto che va risolto il problema delle imprese che sono in stato di sofferenza con l’ente.
Si considerano erronei e fuorvianti i criteri utilizzati dal Governo per decidere le Province da sopprimere e quelle da tenere in vita. Non possono infatti essere parametri numerici (popolazione ed estensione del territorio) gli unici a poter determinare “l’utilità” o “l’inutilità” della presenza di una Provincia nell’assetto di un territorio. Con questo criterio la Provincia di Brindisi, con il suo territorio, la sua cultura, la sua storia, la sua importanza strategica tanto dal punto di vista logistico, quanto da quello economico, elementi costruiti faticosamente in anni di duro lavoro delle classi dirigenti locali ai vari livelli, è trattata alla stregua di altre Province “inventate” solo per accontentare appetiti localistici.
Si è convenuti pertanto di avviare una battaglia politica e istituzionale ai vari livelli per chiedere che tali criteri vengano rivisti. Deve essere ben chiaro che il territorio della Provincia di Brindisi, nella sciagurata ipotesi che il decreto del Governo diventi Leggi così come presentato, non è disponibile ad essere “accorpato” ad alcun altra Provincia, ma vorrà concorrere con pari dignità, insieme alle Province limitrofe e in uno con la Regione Puglia alla definizione del nuovo assetto istituzionale del territorio pugliese, in un progetto che ne veda valorizzate le peculiarità.
A tal proposito si è deciso di chiedere la convocazione urgente del Consiglio Provinciale aperto alla partecipazione delle rappresentanze istituzionali del territorio, per denunciare la situazione e avanzare proposte.
DOCUMENTO FIRMATO DA:
Corrado Tarantino (Segretario Provinciale PD)
Damiano Franco (Capogruppo PD)
Ciro Argese (Segretario Provinciale UDC)
Giuseppe Salonna (Segretario Provinciale Noi Centro)
Paolo Urso (Capogruppo Noi Centro)
Domenico Tanzarella (Segretario Prov.le PSI)
Vitantonio Caliandro (Capogruppo PSI)
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