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Brindisi, 06/09/2012
Consiglio delle Autonomie Locali: interrogazione di Curto
Il quarto comma dell’articolo 123 della Carta Costituzionale stabilisce che: “In ogni Regione, lo Statuto disciplina il Consiglio delle Autonomie Locali, quale organo di consultazione tra la Regione e gli Enti Locali”. A tutt’oggi la Regione Puglia è inadempiente al riguardo. La omissione risulta ancora più grave alla luce delle nuove norme contenenti il riordino delle province, norme che assegnano proprio al Consiglio delle Autonomie Locali la competenza ad approvare “una ipotesi di riordino relativa alle province ubicate nel territorio della rispettiva regione “.
Il consigliere Euprepio Curto (Fli) chiede di conoscere in un’interrogazione ai presidenti del Consiglio e della Giunta regionale, rispettivamente Onofrio Introna e Nichi vendola, quali iniziative immediate ed urgenti la Regione Puglia intenda assumere al riguardo. Di seguito ne riportiamo integralmente il testo:
Premesso che:
il quarto comma dell’articolo 123 della Carta Costituzionale testualmente recita: “In ogni Regione, lo Statuto disciplina il Consiglio delle Autonomie Locali, quale organo di consultazione tra la Regione e gli Enti Locali”;
di conseguenza, appare pacifico che la ratio della norma impone non solo la previsione statutaria di tale organo, ma anche la sua concreta costituzione;
a tutt’oggi la Regione Puglia è inadempiente al riguardo;
tutto ciò appare ancor più grave alla luce delle nuove norme contenenti il riordino delle province, norme che assegnano proprio al Consiglio delle Autonomie Locali la competenza ad approvare “ una ipotesi di riordino relativa alle province ubicate nel territorio della rispettiva regione “;
nella Regione Puglia sono ben tre le province (Brindisi, Taranto e Bat ) prive dei requisiti previsti dalla nuova normativa, rispetto alle quali sarebbe necessaria e urgente la disamina, la valutazione e il parere da parte del Consiglio delle Autonomie Locali;
è pur vero che proprio in data odierna il Ministro Piero Giarda ha confermato i ritardi del Governo rispetto ai decreti attuativi relativi a numerosi provvedimenti, incluso il riordino delle province, impegnandosi comunque a emanarli nello spazio di poche settimane. Ma l’ammissione del Ministro, lungi dal rassicurare la nostra Regione , dovrebbe imporre una accelerazione del relativo iter, anche al fine di evitare che una materia così delicata possa essere definita sotto il peso condizionante dell’emergenza-urgenza.
Tutto ciò premesso, l’interrogante chiede di conoscere quali iniziative immediate ed urgenti la Regione puglia intenda assumere al riguardo.
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