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Francavilla F.na, 10/09/2012
Uil: non cali il sipario su Regal Casa e Centro Casalinghi
Speriamo che non cali il sipario su queste 2 realtà produttive!
Il futuro dei lavoratori della società Regal Casa come anche quello dei lavoratori diretti e
indiretti della società Centro Casalinghi di Francavilla Fontana è incerto e preoccupante.
E' vero che sono stati sottoscritti degli accordi per utilizzare gli ammortizzatori regionali a
tutela dei lavoratori delle due realtà produttive che, a causa degli incendi che si sono
sviluppati nei mesi scorsi, non possono per il momento riportare a lavoro i propri
dipendenti.
Le due aziende ci hanno confortato per l'impegno con cui intendono dare continuità alla loro
attività produttiva, ma hanno messo in evidenza che sono necessarie molte risorse
finanziarie per ricostruire i capannoni e continuare a mantenere i rapporti con i propri clienti
per supportare nel breve periodo le loro esigenze.
Quindi non sarà facile la ripresa produttiva, ma neanche immediata., L'unica cosa certa per i
lavoratori è che oggi tutti si trovano in una situazione di pericolo occupazionale.
Francavilla Fontana che ha un tasso di disoccupati che ha raggiunto il 30% non si può
permettere di perdere altri posti di lavoro.
Queste aziende fino a ieri rappresentavano una fetta importante della economia di
Francavilla ma anche della Provincia di Brindisi.
Le preoccupazioni che la UIL provinciale esprime sono fondate su dati di fatto: occorrono
finanziamenti e le autorizzazioni per ricostruire i capannoni. Questo significa tempi lunghi,
in modo particolare per i finanziamenti se le due cose non trovano intoppi, figuriamoci con
la burocrazia italiana quanto tempo occorrerà per iniziare la fase di ricostruzione.
È necessario un impegno straordinario da parte di tutti per agevolare l'azione ricostruttiva
delle due imprese.
Quando si è verificato il primo incendio il Sindaco convocò urgentemente le parti sociali, i
consiglieri regionali e provinciali per esprimere, non solo la solidarietà per l'accaduto, ma
assunse la responsabilità di essere parte attiva nel cercare di contribuire a risolvere i
problemi per riprendere l'attività produttiva.
Subito dopo tale riunione abbiamo espresso una richiesta di incontro a tutti i livelli
istituzionali compreso l'assessore regionale alle attività produttive per affrontare tutte le
problematiche, non solo occupazionali ma anche quelle produttive.
Dopo quell'incontro la UIL, insieme a CISL e CGIL, non hanno avuto nessun riscontro, sia
a livello comunale ma anche provinciale.
Chiediamo che su questa vicenda che ha coinvolto gli Enti pubblici e la politica si faccia
fronte unico per dare risposte positive ai lavoratori che vedono seriamente a rischio i loro
posti di lavoro.
COMUNICATO STAMPA UIL
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