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Brindisi, 10/09/2012
Uilm risponde a Si Democrazia: "sforzarsi di essere costruttivi"
Apprendiamo dalla stampa le dichiarazioni del consigliere comunale Roberto Fusco in rappresentanza del movimento “Si Democrazia” in merito alla problematica EDIPOWER.
Una presa di posizione che nella sostanza avrebbe la finalità di chiudere la centrale salvaguardando i dipendenti. È facile esprimere posizioni così drastiche pensando solo a salvaguardare i posti di lavoro senza tener conto di ciò che si è verificato in passato, vedi i precedenti accaduti: EVC, DOW CHEMICAL, Tecnimont, Alenia e tanti altre aziende che negli anni scorsi hanno terminato l'attività produttiva nel nostro territorio creando migliaia di disoccupati ancora in attesa di occupazione e la perdita di alte professionalità. Bisogna tener conto che se la centrale Brindisi NORD dovesse chiudere i battenti, oltre ai lavoratori dipendenti diretti che rimarrebbero disoccupati ci sono centinaia di lavoratori addetti alla pulizia ed alla manutenzione della centrale che rimarrebbero anch'essi disoccupati.
La UILM di Brindisi è convinta che dal 1996 ad oggi, dopo quasi 20 anni, il miglioramento della tecnologia, gli investimenti realizzati e quelli che si potranno realizzare per tutelare l'ambiente (qualità della materia prima, sistemi di protezione della fase di scarico e deposito, maggiore e qualificato controllo delle emissioni massiche) così come previsto dalle prescrizioni dell'AIA, la professionalità dei lavoratori permettono di mantenere l'attività produttiva con tutti i dipendenti diretti e dell'indotto mantenendo in vita una realtà industriale importante per l'economia del territorio impoverito dalla mancanza di nuove aziende che in questi ultimi anni non hanno considerato Brindisi appetibile per nuovi investimenti.
La UILM provinciale auspica invece maggiore attenzione e coinvolgimento da parte della politica locale nei confronti delle parti sociali brindisine che nel tempo hanno dimostrato con i fatti di poter fornire un contributo costruttivo per problemi che riguardano la riqualificazione delle imprese, il mantenimento dell'occupazione con particolare attenzione allo sviluppo della nostra economia.
Secondo noi la nuova classe politica che gestisce la città si deve sforzare di fare proposte costruttive per attrarre nuovi investimenti e non limitarsi a denunciare criticità presenti senza considerare gli effetti drammatici che le famiglie brindisine sarebbero costrette a subire.
COMUNICATO STAMPA UILM
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