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S. Pancrazio S.no, Rapina all'Eurospin: presi due ladri



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S. Pancrazio S.no, 26/12/2012

Rapina all'Eurospin: presi due ladri

Nella giornata di domenica, i Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana, in collaborazione con quelli delle Compagnie di Campi Salentina e di Manduria, al termine di laboriose indagini, hanno sottoposto a “fermo di indiziato di delitto” il 23enne Alfredo De Fazio e il 22enne Giuliano Gallone, rispettivamente da Manduria e da Latiano, perché ritenuti responsabili, in concorso, di rapina aggravata, ricettazione, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi da sparo.
Nel corso delle investigazioni conseguenti la rapina perpetrata la sera dello scorso 21 dicembre ai danni dell’Eurospin di San Pancrazio Salentino, allorquando tre malfattori, col volto coperto da passamontagna e dei quali uno armato di un fucile a canne mozze, si erano impossessati dell’incasso e avevano picchiato un cliente allo scopo di impadronirsi anche del suo portafoglio, i militari hanno raccolto inequivocabili elementi di colpevolezza a loro carico.
I tre giovani, entrati nell’attività commerciale, si sono suddivisi i compiti: il primo, armato di fucile, ha minacciato i presenti, il secondo ha rovistato nel registratore di cassa impossessandosi della somma di denaro ivi custodita, il terzo ha operato in un ufficio asportando una borsa da donna contenente documenti e denaro.
Durante le fasi della rapina particolare ribrezzo avevano destato le minaccie e le percosse subite da un avventore, fatto oggetto di minaccia con il fucile ed obbligato a consegnare il proprio portafogli. L’anziano si era rifiutato di consegnare il portafoglio ai malviventi perché custodiva al suo interno un’ingente somma di denaro. Per questo motivo è stato picchiato selvaggiamente al volto e alla testa con pugni e con il calcio del fucile. Durante il “pestaggio” uno dei malviventi, per la violenza dei colpi inferti, è arrivato a ferirsi gravemente alla mano, sanguinante.

Le immediate indagini sul fatto hanno permesso di appurare come i tre rapinatori si erano dati alla fuga su una Lancia Y, vecchio modello, di colore verde bottiglia scuro con fanalino posteriore destro rotto. I connotati somatici e le descrizioni desunte dal servizio di sorveglianza hanno consentito di diramare alcuni preliminari fotogrammi in tutte le Centrali Operative delle province di Brindisi, Taranto e Lecce per le ricerche dei tre malfattori.
Le indagini, suffragate dalle riprese video acquisite dal circuito di videosorveglianza del supermercato e dalle positive perquisizioni presso le loro abitazioni, hanno permesso di trovare e sequestrare tutti gli indumenti indossati durante la rapina.
In particolare sono state acquisite centinaia di ore di filmati di altri sistemi di video sorveglianza, allo scopo di rilevare se i tre, prima del colpo a volto “coperto”, avessero commesso qualche errore nella fase di “avvicinamento”. Ed in effetti è stato possibile risalire ad un importante “passo falso” dei tre: un paio di ore prima della rapina, a Guagnano, circa 10 km da San Pancrazio, tre individui, a volto scoperto, con le fattezze segnalate, avevano destato sospetto ad un gioielliere del luogo che ritenendosi in pericolo aveva segnalato un probabile “sopralluogo”. L’episodio, che di per sé aveva poca valenza investigativa in quanto i tre si erano poi allontanati senza commettere nulla ha fatto scattare serrate indagini volte alla identificazione dei tre. Tutti e tre i giovani indossano gli stessi abiti sia nel “sopralluogo” alla gioielleria sia nelle fasi della rapina all’Eurospin di San Pancrazio, anche se, forse nel tentativo di sviare eventuali indagini, si erano scambiati fra di loro giacche e giacconi.
Grazie a questa attività, ad appena 24 ore dalla rapina, sono stati acquisiti elementi che portavano all'identificazione di Alfredo De Fazio. Ma i militari hanno deciso di non intervenire mancavando ancora valide conferme sul ruolo e sulla personalità dei complici.
Per questo motivo, sono stati attuati servizi di osservazione sia nei pressi della abitazione sia nei circoli e nei locali da questi abitualmente frequentati.
Quando De Fazio ha fatto rientro nella sua abitazione di Manduria (alle prime ore di domenica mattina) è scattato il blitz all'interno dell'abitazione per effettuare una perquisizione.
Le operazioni hanno consentito di rinvenire gli indumenti indossati da uno dei malviventi nelle fasi della rapina e ciò è stato sufficiente per accompagnare il giovane in caserma e comparare a vista le sue fattezze fisiche con quelle impresse sui due filmati acquisiti, sia quello del “sopralluogo” alla gioielleria di Guagnano sia quelli della rapina in San Pancrazio. Nel frattempo si è identificato anche il secondo malfattore (anche lui presente al sopralluogo della gioielleria) in Giuliano Gallone, da Latiano, quest’ultimo ripreso perfettamente durante il “sopralluogo “ e durante le fasi della rapina in San Pancrazio.

Al termine delle operazioni e dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Brindisi per rimanere a disposizione della competente Autorità Giudiziaria

Adesso manca all'appello un solo complice. Allo stato sono in corso ulteriori indagini al fine di individuare ed identificare il terzo individuo che ha preso parte all’azione delittuosa.
Sulla sua identità i due arrestatu non hanno fornito particolari rilevanti, ma il giovane sarebbe già stato individuato ed è attivamente ricercato da tutti i Comandi dell'Arma, la cui sinergia operativa ha permesso un decisivo successo investigativo a poche ore dalla commissione del reato.






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