Brindisi, 10/12/2013
Italia Nostra sugli arredi di sicurezza del Lungomare
"Lungomare Regina Margherita – Brindisi - Arredo per la messa in sicurezza" è l'oggetto di una lettera aperta inviata da Italia Nostra - Sezione di Brindisi - alla Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, al Comune di Brindisi ed all'Autorità Portuale. Di seguito ne riportiamo integralmente il testo:
Si assiste in questi giorni alla collocazione, sulla banchina del lungomare Regina Margherita di Brindisi, di una fitta serie di parallelepipedi in marmo aventi la presunta funzione di impedire la caduta di persone in mare.
Ora, poiché – salvo svista - non ci risultano norme cogenti al riguardo, riteniamo che la sistemazione dei pilastrini di che trattasi, pur dettata da esigenze di sicurezza, sia da considerarsi del tutto superflua e inefficace sul piano della funzionalità, nonché inadeguata e stridente su quello estetico: considerazioni ampiamente condivise da una larga parte di cittadini, le cui segnalazioni al riguardo giungono sempre più numerose.
Nell’esprimere, dunque, la nostra disapprovazione nei confronti di un intervento assolutamente antiestetico e inutilmente costoso, con la presente chiediamo se esso – non previsto nel progetto di riqualificazione del lungomare - sia stato sottoposto, con esito positivo, alle valutazioni e all’autorizzazione degli organismi competenti, quali la Soprintendenza per i Beni Architettonici della Puglia.
Nel caso in cui tali lavori dovessero risultare privi delle previste autorizzazioni, si chiede l’immediata rimozione dei manufatti e il ripristino dello stato dei luoghi, con addebito di ogni costo a carico di chiunque si sia reso responsabile della posa in atto tali opere, provocando un illegittimo quanto inopinato aggravio di spese per l’erario.
Italia Nostra
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