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Brindisi, 01/06/2011
Legambiente sul Referendum per il Nucleare
La Cassazione ha dichiarato ammissibile il referendum abrogativo che riguarda le centrali nucleari. E’ fallito quindi il misero tentativo di far tacere la voce della popolazione su un tema così importante per il futuro della nazione.
Il popolo, a cui troppo spesso ci si rivolge, invocandone la sovranità, potrà decidere se intraprendere un percorso incerto, costoso e dagli esiti per nulla scontati, o al contrario associarsi a quanti hanno già deciso in modo inequivocabile di abbandonare e fare a meno della tecnologia legata al nucleare.
La coercizione della volontà popolare comunque espressa, direttamente o per mezzo delle rappresentanze istituzionali, è il segno ci una prevaricazione che nel nostro territorio conosciamo bene: le recenti dichiarazioni di ministri, sottosegretari, esponenti industriali e sindacali a proposito del rigassificatore denotano fastidio nei confronti di una popolazione che non vuole essere colonizzata, che non vuole che altri decidano per il suo futuro e di quello dei suoi figli.
Legambiente è contraria all’energia prodotta da fissione nucleare ed è fiduciosa nell’intelligenza e nel buon senso dei cittadini tutti, ai quali va data sempre voce affinchè possano esprimere liberamente la propria opinione.
COMUNICATO STAMPA LEGAMBIENTE - CIRCOLO TONINO DI GIULIO |