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Brindisi, 03/06/2011
Crisi Tecnimont: lettera aperta dei lavoratori
Di seguito riportiamo integralmente la lettera aperta a firma della
RSU Tecnimont di Brindisi avente ad oggetto il "Rischio di chiusura della sede".
Con la presente, noi lavoratori della Tecnimont intendiamo sensibilizzare le istituzioni del territorio riguardo il rischio di chiusura della sede di Brindisi in cui lavorano attualmente 67 persone.
Dal momento che la notizia è ormai di dominio pubblico, riteniamo opportuno esporre la nostra posizione e far conoscere la nostra realtà.
Il Centro di Ingegneria di Brindisi, che si occupava di progettazione di impianti petrolchimici sia per il Polo chimico brindisino che per installazioni in tutto il mondo, nel 2002 è stato ceduto a Tecnimont dal precedente proprietario Basell Polyolefins (ora denominata Lyondell-Basell).
Per 5 anni, fino a tutto il 2006, le attivita’ di Lyondell-Basell e Tecnimont sono state strettamente correlate tant’è che, durante questa fase di transizione, la Tecnimont è rimasta insediata negli uffici della Lyondell-Basell all’interno dello stabilimento Petrolchimico di Brindisi.
All’inizio del 2007, terminata la fase transitoria, la direzione generale Tecnimont ha presentato un ambizioso piano di sviluppo che, nel giro di pochi anni, mirava a portare il numero delle risorse impiegate dalle 25 unità iniziali a 150, prevedendo inoltre l’individuazione di una nuova sede.
L’intenzione dichiarata dall’azienda era infatti quella di rendere il Centro di Ingegneria di Brindisi, sulla scorta della specifica esperienza professionale maturata negli anni precedenti, un “Polo di Eccellenza” per lo sviluppo di progetti relativi ad impianti di poliolefine.
Questa iniziativa ha consentito a giovani neolaureati di iniziare un percorso professionale qualificato nella propria terra d’origine ed ha al contempo permesso che altri ingegneri e tecnici con diversi anni di esperienza maturata al Nord Italia potessero finalmente fare ritorno.
Nel 2009, completati i lavori per l’allestimento della nuova sede, il Centro di Ingegneria Tecnimont di Brindisi ha stabilito i propri uffici in una moderna e funzionale palazzina sita nella zona industriale.
In questi anni, il Centro di Ingegneria Tecnimont di Brindisi ha svolto la sua attività di progettazione in autonomia, coordinandosi con la sede centrale di Milano, avvalendosi del supporto della consociata indiana di Mumbai (che impiega oltre 2000 unità), e gestendo i progetti alla stessa maniera della sede centrale.
I servizi di ingegneria forniti dal Centro di Ingegneria di Brindisi riguardano la progettazione di base e di dettaglio di impianti chimici/petrolchimici in tutto il mondo. Le ultime commesse si riferiscono ad impianti realizzati o in corso di realizzazione in Israele, Messico, Brasile, Arabia Saudita, Iran, Germania, Cina, Italia, etc.
Il Centro di Ingegneria Tecnimont di Brindisi rappresenta nel settore di appartenenza una realtà unica in Puglia.
Il gruppo di lavoro è costituito da figure professionali di alto livello, molto affiatate ed entusiaste, in grado di sviluppare attività ad alto valore aggiunto.
Notevoli anche le ricadute economiche sul territorio (strutture ricettive, ristoranti, negozi, aeroporti, taxi, etc.) in virtù del costante flusso di Clienti, di fornitori, e di colleghi provenienti da altre sedi del gruppo, presenti a secondo della necessità negli uffici di Brindisi.
Lo scorso 9 Maggio, a due anni esatti dal trasferimento nella nuova sede, la Direzione Aziendale ha inaspettatamente comunicato quanto segue alla RSU:
- Indipendentemente dal carico di lavoro contingente, la Direzione Aziendale non è più in grado di confermare la continuità operativa della sede di Brindisi, il cui potenziale economico non rientra più nei piani strategici di Maire-Tecnimont (gruppo di cui fa parte Tecnimont).
- Non sussiste più l’interesse che fino a due anni fa presupponeva per questa sede un piano di investimenti, anche in termini di risorse umane, legato all’identificazione della sede operativa di Brindisi con il “Polo di Eccellenza” per lo sviluppo di progetti sulle poliolefine.
- Pur riconoscendo un alto valore professionale a tutto il personale della sede di Brindisi, questa ha perso la peculiarità che la contraddistingueva una volta che è venuto a mancare il rapporto preferenziale tra le società Lyondell-Basell e Tecnimont.
- La volontà di aprire una “fase interlocutoria”, volta alla individuazione di possibili soluzioni o riconversioni della sede di Brindisi in altre tipologie di business, tecnologia o alternativa di diversa natura.
- La Direzione Aziendale ha dichiarato di aver vagliato diverse ipotesi, che sono poi state scartate dalla stessa, perché ritenute inapplicabili nell’attuale contesto organizzativo del Centro di ingegneria di Brindisi.
- La Direzione Aziendale si è resa disponibile ad incontri successivi per valutare le proposte che potrebbero essere individuate dagli stessi lavoratori. Il prossimo incontro è fissato per il 20 giugno.
- Qualora la fase interlocutoria non dovesse portare in tempi molto brevi alla definizione di una soluzione giudicata percorribile dalla Direzione Aziendale, la stessa non ha escluso la chiusura della Sede di Brindisi.
Alla luce di queste dichiarazioni, noi lavoratori vogliamo evidenziare quanto segue:
- Il nostro notevole disappunto per il fatto che la Direzione Aziendale, vista la gravità delle conseguenze legate ad una chiusura della sede di Brindisi, non ha ritenuto opportuno coinvolgere per tempo alcun rappresentante del gruppo nella fase di analisi delle possibili soluzioni.
- Lo sconcerto nell’essere stati investiti da parte della Direzione Aziendale del compito di “partorire” una soluzione alternativa per la sopravvivenza del gruppo, quando ormai sembra che il tempo per individuare e concretizzare qualsivoglia proposta stia per scadere.
- Il rammarico che gli sforzi fatti in questi anni come gruppo per diversificare ed ampliare le proprie competenze, impegnandosi anche in altri settori di business diversi dalle poliolefine, non siano stati tenuti nella dovuta considerazione dalla Direzione Aziendale.
C’è il serio rischio che la sede di Brindisi possa essere definitivamente chiusa e le risorse disperse, a dispetto del valore professionale ed economico creato in questi anni sul territorio.
Il pericolo che stiamo correndo è pertanto evidente, tenendo in considerazione che sono già state chiuse le sedi del gruppo a Bergamo ed a Torino.
Noi lavoratori siamo fermamente convinti delle capacità attuali del gruppo, che negli anni ha dimostrato elevata professionalità e flessibilità, dando inoltre chiara evidenza (la soddisfazione espressa dai vari Clienti lo dimostra) di poter raggiungere risultati di riguardo, producendo utili per l’Azienda, su tutti i progetti finora sviluppati, anche su quelli che non coinvolgono impianti di poliolefine.
Fatte queste premesse, chiediamo il tempestivo coinvolgimento delle istituzioni e delle associazioni di categoria locali, affinché siano intraprese tutte le azioni necessarie per evitare un ulteriore “impoverimento” del nostro territorio, già da tempo martoriato, che verrebbe così privato di un Centro di Ingegneria di eccellenza, ad impatto ambientale nullo, capace di creare indotto, e possibile punto di riferimento per il mondo imprenditoriale ed universitario.
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