|
Brindisi, 16/06/2011
Giunte al maschile: le donne PD passano al contrattacco
La conclusione della recente tornata elettorale e la nomina delle giunte nei tre comuni dove si è votato ci restituisce anche questa volta un quadro grave e seriamente preoccupante sotto il profilo della rappresentanza di genere. Nessuna donna è presente nel consiglio comunale di Oria, soltanto una a San Pancrazio Salentino così come a Cisternino. La composizione delle giunte, poi, che in parte avrebbe potuto colmare questo pesante bilancio ha invece riprodotto la stessa sperequazione: solo nella giunta di Cisternino è presente una donna, le altre due giunte sono interamente maschili .
Molti altri comuni, peraltro, in provincia di Brindisi ed il consiglio provinciale presentano lo stesso monopolio di presenze maschili.
Il centro-sinistra può permettersi ciò? Noi crediamo di no! E pensiamo che questo sia un tema non più rinviabile per il bene delle nostre comunità e per la nostra credibilità politica.
All’indomani della manifestazione del 13 febbraio “Se non ora quando”, della nomina da parte dei Sindaci delle più importanti città italiane (Milano, Torino, Bologna, Cagliari ed in parte Napoli) di giunte paritarie e prima ancora da parte del Presidente Vendola, anche i Sindaci eletti nel nostro territorio avrebbero dovuto saper cogliere questa sfida marcando discontinuità con il passato ed agendo in linea con il vento di civismo e giustizia che spira nel Paese. Un vento che ha il volto delle tantissime donne impegnate dentro e fuori dai partiti nella costruzione della società. Donne attive, emancipate in grado di governare case, famiglie, imprese, ma che puntualmente restano fuori dal governo della cosa pubblica.
Privarsi delle competenze femminili, della diversità e dello sguardo delle donne sulla società nella costruzione della propria azione amministrativa non pone problemi di immagine ma rappresenta un’ipoteca rispetto alla necessità che le agende politiche delle amministrazioni rispondano alle esigenze ed ai desideri di tutte le cittadine.
Per questo nel prossimo incontro della conferenza donne PD della provincia di Brindisi, sarà messa all’ordine del giorno la costituzione della “rete delle elette” con l’obbiettivo di raccordare l’azione amministrativa con gli obbiettivi politici e chiedere l’introduzione dei bilanci di genere in modo da verificare la qualità della spesa e l’impiego delle risorse in tutti i settori dell’amministrazione.
Come donne del PD, poi, ribadiamo il nostro impegno politico dentro e fuori dal partito in favore di una parità concreta ed esigibile e ci batteremo a tutti i livelli affinchè sia modificata la legge elettorale per le elezioni comunali e sia introdotta la doppia preferenza di genere così da sbloccare l’accesso ai consigli comunali per le donne.
Infine chiediamo al centrosinistra ed a tutti i Sindaci che lo rappresentano di farsi carico immediatamente delle necessarie modifiche degli Statuti comunali al fine di recepire pienamente il principio costituzionale della parità di genere e invitiamo sin d’ora le donne dei partiti in coalizione con il PD nonchè le donne attive nei movimenti, nell’associazionismo e nella società ad una comune e più efficace azione affinchè tutte le istituzioni riconoscano finalmente l’autorevolezza delle donne.
COMUNICATO STAMPA CONFERENZA DONNE PD DELLA PROVINCIA DI BRINDISI
|