Brindisi, 12/09/2011

Tecnimont, Sindacati: "ennesima sconfitta occupazionale"

L’ennesima sconfitta occupazionale per Brindisi sta per consumarsi nei prossimi giorni, allorquando l’Assessore alle Politiche Attive del Lavoro e Formazione Professionale, della Provincia di Brindisi, convocherà l’incontro richiesto dalla società Tecnimont, per formalizzare la cessazione dell’attività del polo di Brindisi con conseguente avvio di un periodo di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, di 12 mesi, prima del definitivo licenziamento di tutti i 67 dipendenti.
Infatti, venerdì scorso 9 settembre 2011, la Direzione Aziendale Tecnimont ha incontrato le scriventi Segreterie Territoriali FEMCA CISL, FILCTEM CGIL e UILCEM UIL e la RSU, per riportare l’esito delle trattative avviate con i 4 soggetti imprenditoriali, che hanno avanzato richiesta per il passaggio di ramo d’azienda della sede brindisina.
Le risultanze delle trattative private si sono rilevate tutte negative per il prosieguo dell’attività di ingegneria a Brindisi.
Più precisamente:
- una società ha ritirato la propria candidatura in seguito ad un mutato quadro di mercato e di contratti, che la vede in difficoltà;
- un’altra si è mostrata approfittatrice nel dramma occupazionale chiedendo a Tecnimont di riassorbire solo alcune fasce di lavoratori dopo che la stessa avesse operato una ristrutturazione aziendale stralciando ccnl, integrativi aziendali e diritti acquisiti, aumentando il numero di ore di ingegneria e definendola fornitrice privilegiata;
- il manager si è rilevato una iniziativa più difficile, con un maggiore investimento in fase di start up, la mancanza di una vera e propria struttura aziendale e di un mercato proprio, non concretizzabile per l’alto valore dei costi fissi della struttura di Brindisi;
- l’ultima azienda, l’unica con un vero e proprio business plan specifico, intenzionata a realizzare un investimento a più ampio respiro con risvolti ben oltre il periodo di partenrship con Tecnimont, dopo svariati ed intensi approfondimenti ha dichiarato di non poter intravvedere futuribilità di mercato con queste condizioni economiche, con un costo medio orario di ingegneria di circa 47,00€ che è quello di Brindisi, a cui vanno aggiunti i costi fissi (circa 10,00€), contro un costo di mercato medio di 35,00 €/h.
Di conseguenza Tecnimont, non avendo ricevuto alcuna altra manifestazione di interesse, spietatamente ha dato seguito al piano iniziale della chiusura del polo di Brindisi alla data del prossimo 30 settembre.
Inutile si è rilevato ogni tentativo di procrastinare tale data per cercare di trovare soluzioni alternative alla cessazione (nuovi soggetti imprenditori proposti da Amministrazioni e politici locali, ancora non palesati) se no la magra consolazione di vedere concessa la richiesta di un periodo di Cassa Integrazione Guadagni Straordinari di 12 mesi prima dell’avvio della Mobilità.
L’Azienda ha poi confermato la propria disponibilità a spostare il personale in altre sedi del gruppo dimostrando, dopo essere entrati in Cassa Integrazione Giadagni Starordinaria secondo disponibilità e le esigenze aziendali, se ce ne fosse stato bisogno, la non tanto celata intenzione di tagliare fortemente il numero dei dipendenti dal momento che non ha assolutamente concesso alcun tipo di incentivo e/o beneficio, e peggio ancora a quanti volessero seguire per opportunità e/o necessità la Tecnimont.

COMUNICATO STAMPA FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILCEM-UIL