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Brindisi, 20/09/2011
Caso Tecnova: GSF apre al risarcimento parziale risarcimento degli altri 150 lavoratori
GSF (Global Solar Fund), gruppo industriale attivo nel settore del fotovoltaico in Salento, intende fare chiarezza riguardo la vertenza dei 150 lavoratori ex Tecnova che rivendicano i loro compensi. Questo nell’ottica della massima trasparenza e per evitare il diffondersi di voci incontrollate.
Innanzitutto brevemente i fatti:
• negli anni scorsi GSF, attraverso alcune società controllate, ha affidato i lavori di realizzazione di diversi impianti fotovoltaici a una associazione temporanea di imprese (formata da due multinazionali del settore di primario standing), che a loro volta avevano subappaltato parte dei lavori a Tecnova Italia;
• Tecnova Italia non ha provveduto ai pagamenti dei lavoratori – su questo caso è in corso un’indagine giudiziaria da parte della Magistratura;
• GSF, una volta venuta a conoscenza della situazione complessiva, è intervenuta spontaneamente per aiutare a risolvere la delicata situazione dei lavoratori ex Tecnova Italia. Nel mese di maggio, tramite un accordo con le organizzazioni sindacali, sono stati risarciti 430 lavoratori da parte di GSF per un ammontare complessivo ”netto”, effettivamente erogato a favore dei lavoratori, di circa 2 milioni di euro (con un “costo azienda” conseguente di oltre 4 milioni di euro);
• all’inizio di luglio si sono presentati ai sindacati altri 150 lavoratori;
• GSF ha preso atto della situazione, riservandosi di valutare con estrema attenzione i passi successivi, anche perché nel corso del mese di luglio è stata coinvolta negli incontri l’amministrazione giudiziaria di Tecnova Italia, a cui spetterebbe di competenza il risarcimento dei lavoratori.
Oggi dopo un’attenta valutazione, GSF, come illustrato nell’incontro di venerdì scorso con le organizzazioni sindacali e Confindustria Lecce, ha deciso di risarcire una parte delle competenze dei 150 lavoratori per un ammontare complessivo netto (nel senso di importo integralmente erogabile a favore dei lavoratori) di circa 200mila euro, con un “costo azienda” stimabile in circa 400mila euro.
“Questa cifra è quanto la Società può destinare oggi a questa delicata vertenza, risolvendo in via amichevole una controversia in cui GSF ritiene di non avere colpe - commenta Carmine Di Giglio, Country Manager di GSF Italia – Riteniamo importante fare un ulteriore passo verso l’apertura di un dialogo costruttivo con le parti sociali e le associazioni di categoria, ma non possiamo non tenere conto della delicata situazione che si è venuta a creare con la riduzione degli incentivi sul fotovoltaico e della crisi economica in atto”.
Tale offerta è stata trasmessa alle organizzazioni sindacali che dovranno valutarla. Qualora non vi siano risposte positive, GSF sospenderà la procedura di risarcimento dei lavoratori fino al raggiungimento di un accordo.
Si ricorda, infine, che GSF non è direttamente parte in causa nella vertenza, e che l'appianamento delle retribuzioni (dello scorso 5 maggio e quelle in fase di negoziazione) è un'azione spontanea di responsabilità sociale del Gruppo per sanare una situazione particolarmente delicata che coinvolge lavoratori in gran parte immigrati e privi di ogni rete di garanzia familiare e sociale.
GSF è un gruppo industriale che ha la mission di sviluppare l’energia solare nel mondo utilizzando la migliore tecnologia disponibile sul mercato ponendo sempre una particolare attenzione agli aspetti sociali dei territori coinvolti e allo sviluppo del know-how. In questo contesto, GSF ha scelto la Puglia come territorio privilegiato per la ricerca e lo sviluppo di fonti rinnovabili, e qui ha stabilito una base operativa permanente con più di venti tecnici pugliesi.
COMUNICATO STAMPA GSF |