Brindisi, 20/09/2011

Rifiuti, Sindacati: "nuovo bando sembra un vestito su misura"

Il Comune di Brindisi ha provveduto ad emanare il bando di gara pubblica per l'affidamento della raccolta dei rifiuti nella nostra città.
Le OO.SS. il 30 di agosto scorso furono convocate dal vice sindaco e dall'assessore all'ambiente ed ecologia per discutere sulla bozza che gli amministratori avrebbero preparato. In precedenza il Sindacato aveva presentato all'ufficio tecnico del Comune, su richiesta del vice sindaco, un documento in cui erano contenute alcune proposte di miglioramento.
Tale esigenza scaturiva dall'esperienza negativa maturata negli ultimi 2 anni con l'affidamento diretto, annullato successivamente, dal Consiglio di Stato.
Tra le criticità le OO.SS. evidenziarono l'inadeguatezza delle risorse messe a disposizione e l'esigua durata dell'appalto che, tra l'altro, rendeva poco conveniente la pianificazione degli investimenti per le aziende interessate a partecipare.
Gli amministratori prendevano atto, impegnandosi a valutare le proposte e rispettando la sentenza del Consiglio di Stato che prevedeva il ripristino delle condizioni del bando del 2009.
Perché alcuni articoli contenuti nel bando iniziale del 2009 sono stati modificati?
Ci riferiamo in particolare “all'articolo 8 comma d” il quale stabiliva che possono partecipare aziende che hanno “gestito per ciascun anno dell'ultimo triennio di attività (2006-2007-2008) servizi analoghi a quelli oggetto della gara, almeno per un comune/ambito con popolazione complessivo superiore a 90.000 abitanti”.
Il bando appena pubblicato “nell'articolo 21 comma 3 lettera J”, modifica sostanzialmente le modalità di partecipazione stabilendo che le aziende partecipanti devono”aver gestito, per almeno un anno dell'ultimo triennio di attività (2008-2009-2010) servizi analoghi a quelli oggetto della gara per almeno un comune con popolazione complessiva non inferiore a 85.000 abitanti ovvero in un ambito con popolazione complessivamente servita non inferiore a 85.000 abitanti”.
Ci chiediamo: come mai per la durata dell'appalto non è stato possibile allungare il periodo di affidamento? Mentre sono stati abbassati i requisiti previsti per i comuni/ambito superiori da 90.000 abitanti a 85.000 ed il periodo di gestione da tre anni a solo uno?
Tutto ciò non rispetta quanto previsto dalla sentenza del Consiglio di Stato.
Può sembrare che si sia confezionato un vestito su misura, ma essendo certi della correttezza del Commissario Prefettizio sollecitiamo un suo intervento al fine di rimuovere eventuali inesattezze contenute nel bando di gara.

COMUNICATO STAMPA FP CGIL, FIT CISL, UIL TRASPORTI, FIADEL, UGL, USAE