Brindisi, 23/09/2011

Integrazione scolastica: interviene il vicepresidente Mingolla

In riferimento alle notizie diffuse da alcuni organi di stampa locale nella giornata del 21 settembre – in merito all’integrazione scolastica così come interpretata dal Presidente del Consorzio di Gestione dell’Ambito di Francavilla Fontana - corre l’obbligo di precisare compiti, ruoli e impegni assolti e da assolvere da parte dell’Ente Provincia. La Provincia di Brindisi lavora da anni per assicurare i servizi a favore dei disabili: tanto per favorirne l’integrazione scolastica, quanto per sostenerne l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo.
Tali compiti sono stati assolti sia su precisa delega da parte della Regione Puglia, sia per sensibilità politica, anche a prescindere dai finanziamenti ricevuti o soltanto promessi, impegnando anche consistenti risorse del proprio bilancio. Le competenze che ci rivengono per legge sono l’assistenza specialistica ai minorati della vista e dell’udito frequentanti le scuole d’ogni ordine e grado (che garantiamo sin dal 2006) e il trasporto scolastico assistito agli alunni frequentanti le scuole medie superiori, che ci è stato assegnato per legge dal 2010.
Pur in assenza di un quadro normativo regionale, l’Ente Provincia, negli anni scolastici che vanno dal 2005 al 2010, ha concorso - con fondi propri di bilancio - alla spesa che i comuni e/o gli ambiti hanno sostenuto per l’assistenza scolastica dei diversamente abili nelle scuole medie superiori, sulla base d’apposito accordo sottoscritto con gli Ambiti Territoriali interessati, le Scuole ed i Comuni.
Gli stessi Ambiti, nei rispettivi Piani Sociali di Zona 2010-2012, coerentemente con il quadro normativo nazionale e regionale vigente, hanno previsto e programmato interventi di integrazione scolastica per minori disabili frequentanti le scuole d’istruzione secondaria di secondo grado, anche in collaborazione con la Provincia (per es. Ambito di Fasano-Ostuni), ovvero anche in piena autonomia (Ambito di Francavilla Fontana, Brindisi, Mesagne) e sempre in favore di alunni delle scuole di ogni ordine e grado.
In conseguenza dei già noti drastici tagli operati ai fondi sociali per il 2011 e per le annualità successive dal Governo nazionale, la Giunta Regionale a partire dall’annualità 2010 ha cercato di orientare tutte le risorse del piano d’azione “Diritti in rete”, già assegnate alle Province per l’integrazione sociale ed extrascolastica dei disabili, prioritariamente per la realizzazione dei servizi cosiddetti essenziali per la fruizione del diritto allo studio degli alunni disabili frequentanti le scuole medie superiori.
Tali deliberazioni però sono state oggetto d’impugnativa da parte della Provincia di Lecce, che ha proposto ricorso innanzi al TAR – Puglia, sez. Bari per l’annullamento.
Nelle more della definizione di un'apposita norma (già presentata nel testo del DDL “Omnibus”, recante tra l’altro norme in materia di servizi socio-assistenziali, che sta compiendo il suo iter in consiglio regionale) che definisca compiutamente la materia della competenza della funzione specialistica agli alunni disabili nelle scuole medie superiori, la Giunta Regionale ha finalizzato le somme assegnate alle province nell’ambito del piano d’azione diritti in rete, V annualità, all’integrazione scolastica dei diversamente abili per l’anno scolastico 2011/2012,. La somma assegnata alla Provincia di Brindisi è pari a €.139.296,27 a cui abbiamo aggiunto € 70.000,00 rivenienti da altri fondi provinciali.
La Provincia di Brindisi, in attesa della definizione delle competenze in tema d’assistenza scolastica specialistica a favore dei disabili delle scuole medie superiori, si è fatta parte diligente e ha ripetutamente convocato durante il mese di giugno, luglio e sino al 09.08.2011 i presidenti ed i dirigenti dei quattro ambiti territoriali, che non sempre hanno garantito la loro presenza, e le organizzazioni sindacali al fine di definire di avviare i servizi sin dall’inizio dell’anno scolastico ed evitare disservizi a carico dei disabili e delle loro famiglie. Tutto ciò nel rispetto dell’intento programmatorio della Giunta Regionale. Il criterio di riparto che abbiamo proposto è quello della quota pro capite per disabile assistito, calcolata ripartendo la somma destinata allo scopo per il numero complessivo di disabili. Questa nostra proposta, pur nelle more dell’adozione della normativa regionale e dell’assegnazione delle risorse finanziarie da parte della Regione, rappresenta il concreto e fattivo impegno di questa Amministrazione provinciale a concorrere nella gestione del servizio di integrazione scolastica dei diversamente abili che frequentano le scuole medie superiori del territorio.

COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI BRINDISI - A FIRMA DEL VICEPRESIDENTE FRANCESCO MINGOLLA