Ostuni, 23/09/2011

La Polizia scova negozio clandestino di capi contraffatti

Importante operazione degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni nell'opera di contrasto al fenomeno della falsificazione e vendita di prodotti caratterizzati da marchi noti.
Ieri gli uomini diretti dal Capitano Francesco Angiuli hanno sequestrato un ingente quantitativo di calzature e capi di abbigliamento detenuto da Giacomo Errico, pregiudicato ostunese di 45 anni, attualmente detenuto agli arresti domiciliari.
L'operazione segue una minuziosa attività di osservazione che ha consentito di individuare un autentico deposito-bazar di articoli falsificati, nel pieno centro di Ostuni, a brevissima distanza dall’abitazione di Errico e nella piena disponibilità di quest'ultimo.
Errico ha dapprima negato di essere in possesso di quel locale ma non a potuto continuare a negare dopo il rinvenimento, nella sua abitazione, delle chiavi e dei telecomandi del bazar.
In uno degli ambienti è stata rinvenuta una autentica vetrina in cui erano messi in bella mostra scarpe e altri capi di abbigliamento; in un altro, è stata rinvenuta una motocicletta di grossa cilindrata (Triumph” Mod. Speed Triple, con relativo casco da motociclista).
In totale sono state rinvenute e sottoposte a sequestro circa 300 scatole (falsificate) contenenti paia di calzature recanti il falso marchio “Hogan”, “Nike”, nonché un ingente quantitativo di pantaloni del tipo jeans “9.2”.
A riprova che trattatasi di un autentico “negozio clandestino”, è da segnalare che nel corso delle perquisizioni è stata rinvenuta e sequestrata una “contabilità parallela”, costituita da vari blocks notes, recanti numerosissimi appunti costituiti da conteggi di vario genere, palesemente riferiti a compravendita del materiale del genere anzidetto; trattasi di appunti concernenti numerosi nomi di persone, abbreviazioni, acronimi, cifre, conteggi ed altro, da cui si rileva l’evidente intendimento di scongiurare la possibilità di poter risalire agli interessati, in caso di controlli della Polizia.
Tutto il materiale è stato sequestrato mentre le indagini proseguono al fine di individuare altri soggetti che hanno partecipato all'attività illecita.