Brindisi, 26/09/2011

Esalazioni dalle discariche: esposto denuncia alla Procura della Repubblica

Le pessime condizioni igenico-sanitarie vissute dai residenti delle zone di zone di Autigno, Mascava, Formica e Serranova sono all'oggetto di un esposto presentato alla Procura della Repubblica da alcuni componenti del “Comitato per la difesa dell’ambiente e della salute”.
lSarà l’avvocato Alessandro Longo a presentare domani la denuncia sulla "puzza sempre più presente proveniente dalla discarica di Autigno mette a dura prova la vita degli abitanti di una zona sempre più grande che arriva oltre Serranova da una parte ed alle porte di San Vito dall’altra.
Una zona che è abitata l’estate da migliaia di persone ,con significativi insediamenti turistici , attività commerciali come ristoranti ed alberghi."
L'esposto - fanno sapere dal Comitato - chiede "il rispetto della legge in una zona già interessata in passato da inchieste e sequestri di discariche" perchè "il futuro di questa zona non può continuare ad essere la zona delle cave che diventano automaticamente discariche".
Di seguito riportiamo parte del testo dell'atto di denuncia-querela indirizzato al Sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi.

I sottoscritti [seguono generalità e indirizzi di 14 persone] con il presente atto, sporgono formale esposto-denuncia con istanza di punizione nei confronti di tutti quelli che saranno ritenuti responsabili dei fatti qui di seguito rassegnati:
gli scriventi sono tutti proprietari di immobili adibiti a civile abitazione tutti correnti in località Autigno-Mascara-Formica, che diversi anni fa, con enormi sacrifici hanno deciso di acquistare e in una zona lontana dal centro abitato con l'idea di poter godere dei benefici e della bellezza che la campagna circostante poteva garantire.
Da oramai purtroppo diverso tempo gli scriventi sono costretti, loro malgrado, a convivere, però con le immissioni nell'aria di esalazioni provenienti dalla discarica denominata “Autigno”, che hanno raggiunto nel tempo livelli tali da apparire insopportabili per tutta la popolazione residente nell'area circostante la discarica stessa.
Quello che più gli scriventi non possono tollerare e che la discarica su menzionata nasceva successivamente al loro insediamento, e attraverso procedimenti amministrativi la cui genuinità e legittimità si chiede sin da ora verificare.
Ed invero, appare ai più, assolutamente paradossale, che in una zona oramai ad alta densità di popolazione, ove numerosi operatori turistici hanno investito non poco, possa nascere una discarica, a poche centinaia di metri, sfruttando vecchie cave di estrazione di materiale roccioso e similare, oramai abbandonate e senza minimamente procedere ad una adeguata valutazione di impatto ambientale ed ignorando la popolazione ivi residente.
Ed invero, tutti gli scriventi, lamentano da diverso tempo odore nauseabondo, che risalendo dalle discariche raggiunge le abitazioni, e a causa delle quali le persone sono costrette a vivere reclusi all'interno delle proprie case. E' quindi oltremodo necessario, che la S.V. Ill.ma Voglia verificare, intanto se il materiale sversato all'interno della discarica è riconducibile alla categoria per la quale la discarica opererebbe.
In secondo luogo si ritiene necessario verificare se la gestione ad opera della ditta appaltatrice, avvenga secondo la legge e comunque nel rispetto della normativa in materia ambientale, senza omettere di evidenziare la possibilità che le sostanze liberate nell'aria possano anche rappresentare un danno più o meno grave alla salute delle persone e degli animali e ai prodotti che da essi ne possano derivare per poi giungere sulle tavole di ignari cittadini.
Inoltre appare doveroso suggerire una verifica delle conseguenze di quanto su evidenziato, con riferimento alla falda acquifera. E' certo infatti che numerosi braccianti agricoli operanti in prossimità della discarica, utilizzino per l'irrigazione delle proprie piantagioni l'acqua rinveniente da pozzi artesiani. Un esame superficiale (anche perchè gli scriventi non dispongono degli strumenti necessari per un riscontro scientifico) dell'acqua difatti ha permesso agli scriventi di constatare un colore e un odore anomali, per quelle che sono le caratteristiche proprie dell'acqua, che fin dalle scuole elementari ci hanno insegnato essere invece incolore e inodore.
Infine, per mero scrupolo, atteso che la S.V. Ill.ma certamente ne sarà a conoscenza, sono tuttora in corso alcuni procedimenti penali aventi ad oggetto discariche, che operavano in palese violazione delle norme in materia ambientale e che sono tuttora sotto sequestro cautelare.
Tanto premesso, i sottoscritti,
presentano
formale denuncia-querela contro ignoti, per i reati che saranno ravvisabili nei fatti esposti in premessa, con esplicita istanza di punizione.
Inoltre , ci si riserva la costituzione di parte civile, ci si oppone sin da ora all’emissione del decreto penale nei confronti di coloro che venissero ritenuti responsabili, e si chiede, ai sensi dell'art. 408 c.p.p., di essere informati circa una eventuale richiesta di archiviazione.
Si delega per il deposito della denuncia querela, l'Avv. Alessandro LONGO del foro di Brindisi.